Ecopsicologia. Una disciplina nuova, dal significato, solo per alcuni, intuitivo. Nata dall’incontro tra due diverse scienze, una attiva nei confronti del mondo esterno e l’altra di quel-lo interno: ecologia e psicologia, sorte entrambe alla fine dell’Ottocento, scoprono qui di poter collaborare e aiutarsi reciprocamente a realizzare ognuna i suoi obiettivi: far stare meglio il mondo, far stare meglio le persone. Scoprono che c’è una correlazione tra gli atteggiamenti che coltiviamo sul pianopsicologicoe quellichemettiamoinattosuquello ambientale e, viceversa, che un contatto diretto con la natura facilita l’apertura a una relazione più profonda con noi stessi e con gli altri. Le implicazioni e le applicazioni sono innume-revoli e riguardano diversi ambiti professionali: tutti quelli in cui entrano in campo la qualità delle relazioni, la capacità di operare in sinergia, la crescita personale, la valorizzazione della diversità, la resilienza, l’ampliamento del senso di identità personale verso un senso di cittadinanza terreste, il recupero del senso di connessione con la rete della vita.

La prima edizione di questo libro è uscita nel 2006. In questi quindici anni, l’Italia si è collocata all’avanguardia, in Europa, nella diffusione e applicazione di questa nuova disciplina nata in California all’inizio degli anni novanta e che ha visto nella Gran Bretagna il suo naturale territorio di espansione ed espressione. Oggi, l’ecopsicologia viene insegnata all’Università della Valle d’Aosta e ha suscitato l’interesse dei principali media italiani, ma non solo: sono state realizzate decine di progetti, istituzionali e privati, basati sui suoi principi ed è stata creata la prima scuola italiana di Ecopsicologia – Ecopsiché – dove arrivano studenti da tutto il mondo. Professionisti nel campo della psicologia, dell’ecologia, dell’educazione, dell’escursionismo, ma anche ingegneri, artisti, architetti, mamme che vogliono prepararsi a far crescere i propri figli con un maggior senso di connessione con la natura, imprenditori pronti a impegnarsi per la sostenibilità, rappresentanti di associazioni ambientaliste si sono avvicinati, in questi anni, all’ecopsicologia.

C’è un senso di urgenza, in questa parola, che accomuna persone diverse ma unite tutte da un profondo amore per la natura e da un desiderio di compartecipazione – anche nella sofferenza – a quanto succede intorno a noi: “La natura parla attraverso i più sensibili”, dice Sarah Conn, ecopsicologa e psicologa clinica di Cambridge. Il bisogno emergente è infatti quello di contribuire, ognuno come può, nel suo ambito, per ritrovare tutti un sano e saldo procedere verso il futuro affondando le radici nella nostra più ampia identità, grande quanto il pianeta intero.

Ecopsicologia. Come sviluppare una nuova consapevolezza ecologica è, prima di tutto, una riflessione filosofica: raccoglie idee e punti di vista di diversa provenienza che contribuiscono a co-creare una nuova visione, coerente e stimolante. È un manuale per cominciare a sperimentare, nella propria attività personale e professionale, atteggiamenti e pratiche che facilitano una relazione più profonda con la natura e un più ampio senso di appartenenza al pianeta Terra. Ed è anche un invito al risveglio interiore, per riconnetterci con ciò che siamo individualmente, per fareamicizia con noistessi, per estendere alla nostra interiorità la nuova consapevolezza ecologica. Il primo atto concreto e rivoluzionario che tutti possiamo fare è diventare consapevoli di quanto potere abbiamo in mano – sia singolarmente, sia come umanità – nel disegnare il futuro del mondo.

Questo è ciò che si propone l’ecopsicologia al suo livello più alto: farci riflettere su cosa vuol dire essere umani, con mente e cuore aperti, in questo “glorioso, lussureggiante, animato pianeta” che abbiamo la fortuna di abitare e la responsabilità di far fiorire.

 

Edito Aboca Edizioni, Ecopsicologia. Come sviluppare una nuova consapevolezza ecologica sarà, dal 31 luglio 2020, in tutte le librerie!

 

Complementare al Manuale di esercizi all’aperto Clorofillati – Ritornare alla Natura e rigenerarsi, uscito nel 2019 con Feltrinelli.

 

L’autrice, Marcella Danon, è psicologa, formatrice e giornalista. Insegna Ecopsicologia nel Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, all’Università della Valle D’Aosta, insieme all’ecologo Giuseppe Barbiero. Ha fondato, nel 2004, e dirige “Ecopsiché”, scuola di specializzazione e aggiornamento per integrare attività con la Natura nella propria attività professionale e vita personale. Fa parte del direttivo della International Ecopsychology Society. È autrice di numerosi libri su questi temi, tra i quali Stop allo stress (Apogeo Urra, 2012), Il Tao del disordinato (Feltrinelli, 2016), Il potere del riposo (Feltrinelli, 2017), Clorofillati (Feltrinelli, 2019).

 

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