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	<title>Marcella Danon, Autore presso Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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	<description>Atelier di eccellenza per professionisti dell&#039;evoluzione personale: nella natura, con la natura, per la natura</description>
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	<title>Marcella Danon, Autore presso Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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		<title>Formazione in Natura nelle organizzazioni</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/formazione-in-natura-nelle-organizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In programma a Ecopsiché]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un posto di lavoro in una organizzazione può e deve diventare uno spazio privilegiato per imparare convivenza, collaborazione, efficacia versus efficienza e, soprattutto, relazioni ecologiche, intese come la capacità di relazionarsi in modo maturo, rispettoso e funzionale al contesto. Più del 90% dello stress in ambito organizzativo non ha nulla a che fare con la mansione stessa, la sua causa principale sono proprio i rapporti umani. Quando manca spessore relazionale ai vertici, questo si traduce a cascata in modalità di comunicazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11655" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11655" class="size-full wp-image-11655" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/12/Green_Psi_2025_2_.jpg" alt="Seminario Green Psi 2025 a Casa Corra, Canossa (Reggio Emilia)" width="700" height="525" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/12/Green_Psi_2025_2_.jpg 700w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/12/Green_Psi_2025_2_-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><p id="caption-attachment-11655" class="wp-caption-text">Seminario Green Psi 2025 a Casa Corra, Canossa (Reggio Emilia)</p></div>
<p>Un posto di lavoro in una organizzazione può e deve diventare uno spazio privilegiato per imparare convivenza, collaborazione, efficacia <em>versus</em> efficienza e, soprattutto, relazioni ecologiche, intese come la capacità di relazionarsi in modo maturo, rispettoso e funzionale al contesto.</p>
<p>Più del 90% dello stress in ambito organizzativo non ha nulla a che fare con la mansione stessa, la sua causa principale sono proprio i rapporti umani. Quando manca spessore relazionale ai vertici, questo si traduce a cascata in modalità di comunicazione e interazione insalubri a tutti i livelli, per cui ogni frustrazione subita diventa frustrazione inflitta ad altri. Non a caso si parla di ‘relazioni ecologiche’ per indicare una situazione in cui invece ci sia la possibilità di non perdere mai di vista il rispetto reciproco, come persone, prima ancora che come colleghi, e la capacità di comunicare su un piano di parità, indipendentemente al ruolo.</p>
<p>Tra i fattori che aumentano lo stress in ambito lavorativo, tradizionalmente chiuso tra quattro mura, ci sono anche sedentarietà, illuminazione artificiale, aria condizionata, inquinamento da formaldeide, detergenti, vernici e lacche usate negli interni che, col calore del riscaldamento o anche semplicemente della presenza umana, rilasciano sostanze sottilmente irritanti per l’organismo. La ripetizione delle mansioni lavorative, da un lato, o la loro totale imprevedibilità, dall’altro, sono altri fattori che vanno ad aggiungersi al quadro stressogeno.</p>
<p>Il livello di resa, risultati e, in fin dei conti, bilancio in attivo di ogni impresa è strettamente connesso alla salute e al benessere dei collaboratori, le strutture lavorative stanno comprendendo, quindi, di avere tutto l’interesse nel prevedere strategie di gestione dello stress per tutti. Qui entra in gioco la Natura, un alleato efficace per la prevenzione, se non addirittura risanamento, di situazioni deteriorate.</p>
<p>La formazione in organizzazione &#8211; azienda, cooperativa, scuola &#8211;  ha diversi obiettivi; prima di tutto si propone di insegnare al personale competenze specifiche necessarie per l’attività e di preparare ad affrontare cambiamenti emergenti, interni o esterni. Sempre più diffusa, nelle realtà più strategicamente efficaci, anche l’abitudine di proporre percorsi innovativi, sia di valorizzazione dei talenti, sia di stacco dalla routine quotidiana, come occasione di arricchimento relazionale. La formazione è il jolly che permette a un’azienda di rimanere competitiva in un mondo ormai caratterizzato da cambiamenti continui. Si, ma la Natura cosa c’entra? Molto. Ora vediamo come.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Team building outdoor</em></strong></p>
<p><em> </em>Il focus della formazione, negli ultimi trent’anni, si è spostato da un approccio didattico, sul piano soprattutto cognitivo, a uno più esperienziale, con un’attenzione anche alla dimensione delle emozioni. Trekking, arrampicata, barca a vela, orienteering, survival, sono solo alcune delle ormai diffuse esplorazioni e sfide avventura, che vengono proposte in ambito organizzativo come forme di formazione in cui i partecipanti, spesso un intero team di lavoro, vengono accompagnati a vivere esperienze significative in gruppo e all’aperto.</p>
<p>Il successo di questo tipo di formazione trova spiegazione in diversi fattori. L’uscire dal contesto abituale, il <em>beeing away</em> già sottolineato dalla ‘Teoria della rigenerazione dell’attenzione’, predispone a una maggior apertura e disponibilità dei partecipanti; se la scelta del setting, dell’ambente in cui si svolgerà l’evento formativo, è stato scelto adeguatamente, entra in gioco anche l’elemento <em>fascination</em>.</p>
<p>Questi due elementi sono importanti e rimangono sullo sfondo e facilitano la riuscita dell’evento. Il fulcro della riuscita, naturalmente, sarà nell’abilità del conduttore di far fare una attività in cui vengano attivate ed esplorate le competenze che si vogliono rafforzare: <em>problem solving</em>, pensiero laterale, collaborazione, capacità di adattamento, azione in situazioni di emergenza, resilienza.</p>
<p>La più divertente e coinvolgente delle attività finisce col rimanere solo un bella gita fuori porta se, a questa, non segue una riflessione guidata che permetta al gruppo e ai singoli individui di dare significato a quanto fatto, emerso e appreso insieme. La finalità è quella di costruire ponti con l’attività quotidiana, concettualizzando, per poi sperimentare nella propria vita personale e professionale, quanto appreso. Gli adulti apprendono soprattutto attraverso il fare e l’ambiente naturale, da questo punto di vista, è una palestra a cielo aperto.</p>
<p>(Liberamente tretto da: Marcella Danon, Clorofillati, 2018, Feltrinelli)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Tree Girl beloved &#8211; Elegia per un&#8217;amica</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/tree-girl-beloved/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 18:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IES - International Ecopsychology Society]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti dell'Ecopsicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni, la comunità internazionale dell&#8217;Ecopsicologia si stringe nel ricordo di una figura speciale, di una cara amica. Dedico questa newsletter a lei.  Solstizio d’estate… sei partita al culmine della stagione della luce, cara, carissima Julianne, sacerdotessa degli alberi, fata dei boschi. Non posso scrivere d’altro, oggi, dopo aver abbracciato ieri un&#8217;immensa e florida quercia in tuo onore e memoria, così come Kleio in Grecia ha abbracciato un olivo, Tina in Colorado una sequoia, Geoff in Australia un eucalipto…&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11704" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/Tree_Gill_beloved_.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/Tree_Gill_beloved_.jpg 400w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/Tree_Gill_beloved_-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><strong>In questi giorni, la comunità internazionale dell&#8217;Ecopsicologia si stringe nel ricordo di una figura speciale, di una cara amica. Dedico questa newsletter a lei. </strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solstizio d’estate… sei partita al culmine della stagione della luce, cara, carissima Julianne, sacerdotessa degli alberi, fata dei boschi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non posso scrivere d’altro, oggi, dopo aver abbracciato ieri un&#8217;immensa e florida quercia in tuo onore e memoria, così come Kleio in Grecia ha abbracciato un olivo, Tina in Colorado una sequoia, Geoff in Australia un eucalipto… la notizia &#8211; che ci ha colti di sorpresa e spiazzati  &#8211; è rimbalzata tra tutti i rappresentanti della nostra associazione, la International Ecopsychology Society, di cui sei stata membro ormai storico e generosa contributrice con il tuo talento fotografico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Talento, per chi non ti conosce, che ti ha portata a intraprendere viaggi di mezzo mondo pur di raggiungere gli esemplari più antichi, graziosi e curiosi della civiltà arborea. Quanto hai saputo dialogare con questa dimensione!  Quanti libri, filmati, poster rimarranno a diffondere la tua passione per gli alberi anche quando tu viaggerai ormai con disinvoltura tra le stelle. Mi piace pensare che le competenze che hai acquisito in questi scambi ti saranno utili ora che sei stata catapultata senza alcun preavviso nelle dimensioni sottili parallele, quelle di cui sappiamo così poco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oh Julianne cara… la lezione è sempre la stessa quando una persona amica “parte”: il presente va vissuto intensamente, chi c’è è importante e va onorato in ogni istante, perché nulla sappiamo dell’istante successivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dispensatrice di bellezza e poeticità, artista e sensibile oltre la media… oh Julianne, Julianne, ci mancherai. Possa il tuo viaggio essere facile, il tuo ritorno a casa gioioso, e possa tu essere orgogliosa, guardandoti indietro, di tutto quanto hai realizzato in questa vita. Tree girl sei stata preziosa e ancor più lo diventerai ora, figura protettrice dei grandi alberi, mito per i più giovani, caro ricordo per i meno giovani, </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si sta tessendo una treccia di alberi fiorita che attraversa tutto il mondo in più e più giri, cara Julianne, troverai il tuo cammino tra le stelle, ne sono sicura! Con tanto amore, un abbraccio oltre le barriere tra i mondi.</span></p>
<p>Marcella</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11705" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_2.jpg" alt="" width="1071" height="307" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_2.jpg 1071w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_2-300x86.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_2-1024x294.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_2-768x220.jpg 768w" sizes="(max-width: 1071px) 100vw, 1071px" /></p>
<p><strong><em>These days, the international Ecopsychology community comes together in memory of a special figure, a dear friend. I dedicate this newsletter to her.</em></strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Summer Solstice… you departed at the very peak of the season of light, dear, dearest Julianne, priestess of the trees, fairy of the woods. I cannot write about anything else today, after embracing a huge and flourishing oak tree yesterday in your honor and memory, just as Kleio in Greece embraced an olive tree, Tina in Colorado a redwood, Geoff in Australia a eucalyptus… the news — which caught us by surprise and left us deeply unsettled — bounced among all the representatives of our association, the International Ecopsychology Society, of which you were a long-standing member and a generous contributor with your photographic talent. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">A talent, for those who did not know you, that led you to travel halfway around the world just to reach the most ancient, graceful, and curious specimens of the arboreal civilization. How beautifully you knew how to dialogue with this dimension! So many books, videos, and posters will remain to spread your passion for trees, even as you now travel effortlessly among the stars. I like to think that the wisdom you acquired through these exchanges will be of use to you now that you have been catapulted, without any warning, into the parallel subtle dimensions, those about which we know so little. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Oh dear Julianne… the lesson is always the same when a friend &#8220;departs&#8221;: the present must be lived intensely, those who are here are important and must be honored in every single moment, because we know nothing of the next. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Giver of beauty and poetry, an artist sensitive far beyond the average… oh Julianne, Julianne, we will miss you. May your journey be easy, your return home joyful, and may you be proud, looking back, of everything you achieved in this lifetime. Tree girl, you were precious, and you will become even more so now — a protective figure of the great trees, a myth for the younger ones, a cherished memory for the less young. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">A flowering braid of trees is weaving its way across the entire world in loop after loop, dear Julianne; you will find your path among the stars, I am sure of it! With so much love, a warm embrace across the barriers between worlds.</span></em></p>
<p>Marcella</p>
<p><strong><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="https://rumble.com/c/TreeGirlPhoto" target="_blank" rel="noopener"><em>Your videos, dear Julianne&#8230; What a legacy you have left us! Even though we would have preferred to hear these stories directly from you, over and over again.</em></p>
<p>I tuoi video, Julianne cara&#8230; quale eredità ci hai lasciato, anche se avremmo preferito sentire ancore e ancora queste storie direttamente da te.</a></span></strong></p>
<p><a href="https://rumble.com/c/TreeGirlPhoto" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11708 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_videos__.jpg" alt="" width="1000" height="548" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_videos__.jpg 1000w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_videos__-300x164.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/06/tree-girl-beloved_videos__-768x421.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rito di primavera con l&#8217;Ecopsicologia</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/rito-di-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 13:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla terra al cuore, dal seme al fiore: il racconto del rito di primavera a Cascina Rapello officiato da Chiara Amanda Repetto. Un&#8217;esperienza di Ecopsicologia applicata che unisce centratura, movimento e azioni concrete sul territorio per riallineare i nostri ritmi a quelli della Natura. Domenica 22 marzo 2026 ho avuto l’onore di officiare il rito di primavera, nella bellissima realtà di Cascina Rapello (Aizurro, Lc), sede delle attività della Cooperativa sociale Liberi Sogni. L’Ecopsicologia ci insegna che noi siamo Natura,&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11686" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11686" class="wp-image-11686" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera__.jpg" alt="Rito di primavera a Cascina Rapello - marzo 2026" width="900" height="845" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera__.jpg 1057w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera__-300x282.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera__-1024x961.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera__-768x721.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p id="caption-attachment-11686" class="wp-caption-text">Rito di primavera a Cascina Rapello &#8211; marzo 2026</p></div>
<p data-path-to-node="6,0"><strong>Dalla terra al cuore, dal seme al fiore: il racconto del rito di primavera a Cascina Rapello officiato da Chiara Amanda Repetto. Un&#8217;esperienza di Ecopsicologia applicata che unisce centratura, movimento e azioni concrete sul territorio per riallineare i nostri ritmi a quelli della Natura.</strong></p>
<p>Domenica 22 marzo 2026 ho avuto l’onore di officiare il rito di primavera, nella bellissima realtà di Cascina Rapello (Aizurro, Lc), sede delle attività della Cooperativa sociale Liberi Sogni. L’Ecopsicologia ci insegna che noi siamo Natura, che riallineare i nostri ritmi ai Suoi ci fa vivere in modo più armonico e appagante. Il senso di un rito che onori il passaggio delle stagioni aiuta a fermarsi, riflettere sul messaggio che quel cambiamento porta con sé, rinsalda il senso di connessione che ci fa uscire dall’illusione della separatezza da ciò che è altro da noi.</p>
<p>La primavera ci ricorda che la Vita torna sempre a rinascere a rinnovarsi, dopo il buio la luce torna a splendere, ci carica di energia ed entusiasmo, i sensi si risvegliano accarezzati dai colori, dai profumi, la bellezza trionfa. Lo spazio sacro del rito di primavera era delimitato dal cerchio formato dai partecipanti, al centro avevo posto i simboli degli elementi e i semi che avremmo piantato successivamente. Come dicevano i nativi americani la Vita si svolge in cerchio e il movimento dal centro alla circonferenza e dalla circonferenza al centro, come nel mandala, esprime il ritmo che sostiene l’esistenza: come nel battito del cuore, nel respiro, nel big bang…</p>
<div id="attachment_11676" style="width: 410px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11676" class="wp-image-11676" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_.jpg" alt="" width="400" height="623" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_.jpg 1028w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_-193x300.jpg 193w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_-658x1024.jpg 658w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_-768x1195.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_1_-987x1536.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p id="caption-attachment-11676" class="wp-caption-text">Chiara Amanda Repetto</p></div>
<p>Ho proposto al gruppo un canto danzato, che avevo imparato dagli amici della Scuola di Ecopsicologia spagnola, per onorare gli elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed etere. Un momento di ascolto attraverso la “centratura” ci ha permesso di riflettere per chiederci se ci fosse una qualità che volessimo esprimere e regalare alla Vita, per comportarci da cellule sane del grande organismo vivente di cui facciamo parte.</p>
<p>Con il nostro corpo abbiamo poi potuto evolverci da seme a fiore e sbocciare, pronunciando il nome della qualità scelta. Nell’ultima parte del rito il cerchio si è stretto, restando ‘spalla a spalla’ ci siamo preparate e preparati a diventare un unico grande fiore: le nostre braccia vibranti verso il centro sono passate dalla formazione “bocciolo” ad aprirsi insieme per sbocciare con un grido gioioso: “benvenuta primavera!”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11678" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_2_.jpg" alt="Rito di primavera a Cascina Rapello - marzo 2026 con Chiara Amanda Repetto" width="400" height="717" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_2_.jpg 806w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_2_-167x300.jpg 167w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_2_-572x1024.jpg 572w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_2_-768x1376.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Infine, abbiamo piantumato un nespolo e due melograni davanti a Cascina Rapello, propiziando la crescita dei giovani alberi in modo speciale: rivolgendoci al cielo con le mani e il cuore abbiamo raccolto il <em>prana</em> (l’energia vitale che è presente ovunque e anche dentro di noi, secondo la tradizione spirituale indiana) e l’abbiamo diretto verso la terra, affondandovi le mani con rispetto e amore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11677" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_3_.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_3_.jpg 1200w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_3_-225x300.jpg 225w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_3_-768x1024.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/04/Rito_Primavera_3_-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Buona primavera a tutte e tutti!!</p>
<p><strong>Chiara Amanda Repetto</strong><br />
Ecopsicologa, green coach e insegnante di Yoga</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2081 size-full aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<p style="text-align: center;">Scegli l&#8217;Ecotuning: per far fiorire la tua professionalità e riconnettere la tua vita alla Natura.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: center;"><strong>Vieni anche tu!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="ctsc-button ctsc-button-normal ctsc-button-none  " href="https://www.ecopsicologia.it/formazione-professionale-in-ecopsicologia/" style=" background:#21722D;
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				filter:progid:DXImageTransform.Microsoft.gradient(startColorstr='#21722D', endColorstr='#21722D',GradientType=0); color:#FFFFFF;"><span class="ctsc-button-content"><span class="ctsc-button-text">Formazione in Ecopsicologia Applicata</span><span class="ctsc-button-description">Scuola di formazione in ecopsicologia</span></span></a></p>
</div>
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		<item>
		<title>Laudato Si&#8217; &#8211; L&#8217;Enciclica &#8220;sulla cura della casa comune&#8221;</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/laudato-si/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecopsicologia.it/?p=11567</guid>

					<description><![CDATA[<p>A distanza di dieci anni dalla sua pubblicazione, Ecopsiché ripropone l&#8217;articolo sulla Laudato Si&#8217;, un testo chiaro, potente e coraggioso, sempre più attuale. L&#8217;Enciclica, del 2015,  combina la giusta dose di critica e preoccupazione con la fiducia nel risveglio delle coscienze e con un invito urgente a rinnovare il dialogo sul “modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. Da divulgare, studiare, mettere in pratica! &#160; Sono i principi di base dell’Ecopsicologia quelli che emergono, in linguaggio chiaro, scorrevole&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="titolo_articolo"><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11569" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si.jpg" alt="" width="900" height="674" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si.jpg 900w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" />A distanza di dieci anni dalla sua pubblicazione, Ecopsiché ripropone l&#8217;articolo sulla Laudato Si&#8217;, un testo chiaro, potente e coraggioso, sempre più attuale. L&#8217;Enciclica, del 2015,  combina la giusta dose di critica e preoccupazione con la fiducia nel risveglio delle coscienze e con un invito urgente a rinnovare il dialogo sul “modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. Da divulgare, studiare, mettere in pratica!</em></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="testo_articolo">Sono i principi di base dell’Ecopsicologia quelli che emergono, in linguaggio chiaro, scorrevole e accessibile a tutti, da questa attesa ma sorprendente “enciclica ecologica” offerta al mondo da Papa Francesco e presentata ufficialmente il 18 giugno del 2015.<br />
Un gigantesco passo in avanti – realizzato, non a caso, da un “gigante” – nello sviluppo di una maggior intelligenza ecologica, di una coscienza planetaria, di un maggior impegno collettivo verso il consolidarsi di una evoluzione dell’umanità “da ego a eco”. L’Enciclica è una guida verso un’assunzione di oneri e onori della “cittadinanza ecologica”, come definisce l’autore, quello che in Ecopsicologia “cittadinanza terreste”, citando il sociologo Edgar Morin.<i>&#8220;Laudato si’ &#8211; Sulla cura della casa comune&#8221; </i>diffonde con fiducia e speranza nel mondo quasi duecento pagine, ricche di note e di riferimenti bibliografici, divise in sei densi capitoli (il virgolettato è citazione testuale dall’Enciclica):</div>
<div></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="testo_articolo">
<h2>1. Quello che sta accadendo alla nostra casa</h2>
<p>in cui Papa Francesco esplora “gli effetti del degrado ambientale, dell’attuale modello di sviluppo e della cultura dello scarto sulla vita delle persone”, denunciando il fatto che “la crescita degli ultimi due secoli non ha significato in tutti i suoi aspetti un vero progresso integrale e un miglioramento della qualità della vita”.</p>
<h2>2. Il vangelo della creazione</h2>
<p>che esplicita la tremenda responsabilità dell&#8217;essere umano nei confronti della creazione, sottolineando l&#8217;intimo legame tra tutte le creature. Viene riportata una ricca selezione di quei passi della Bibbia e del Vangelo che offrono precise indicazioni per una gestione accurata ed ecologica delle risorse del Pianeta, ricordando che l&#8217;ambiente è un bene collettivo, è patrimonio di tutta l&#8217;umanità e che ne abbiamo tutti la responsabilità: “Se riconosciamo il valore e la fragilità della natura, e allo stesso tempo le capacità che il Creatore ci ha dato, questo ci permette oggi di porre fine al mito moderno del progresso materiale illimitato”.<br />
In queste pagine, Papa Francesco entra in temi che toccano da vicinissimo la pratica dell’Ecopsicologia: “Tutta la natura, oltre a manifestare Dio, è luogo della sua presenza. (…) La scoperta di questa presenza stimola in noi lo sviluppo delle virtù ecologiche”.</p>
<h2>3. La radice umana della crisi ecologica</h2>
<p>che va dritto al cuore della questione: ”L’umanità è entrata in una nuova era in cui la potenza della tecnologia ci pone di fronte ad un bivio”. Pur riconoscendo i grandi meriti del progresso “l’uomo moderno non è stato educato al retto uso della potenza” (…) e “a questo si aggiungono le dinamiche dei media e del mondo digitale, che, quando diventano onnipresenti, non favoriscono lo sviluppo di una capacità di vivere con sapienza, di pensare in profondità, di amare con generosità”. (…) “L’immensa crescita tecnologica non è stata accompagnata da uno sviluppo dell’essere umano per quanto riguarda la responsabilità, i valori e la coscienza”.<br />
Il messaggio – ancora una volta intriso di quegli stessi obiettivi dell’Ecopsicologia, è forte: “La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico”.</p>
<h2>4. Un&#8217;ecologia integrale</h2>
<p>è quella auspicata. Un’ecologia che “comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali”: (…) “È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura”. Come sottolinea Papa Francesco: “Tutto è connesso” e la natura non è “qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati”.</p>
<h2>5. Alcune linee di orientamento e di azione</h2>
<p>è un riepilogo di tutto quanto è già stato fatto a livello di summit internazionali e di attivismo ambientalista, con un focus marcato sull’attenzione alla questione sociale e legata all’attualità. La dottoressa Carolyn Woo, economista, presente nell&#8217;aula del sinodo alla presentazione dell&#8217;enciclica di papa Francesco, ha definito la Laudato si’ “un’enciclica poetica e pragmatica insieme, che chiama a una autentica conversione ecologica”, soprattutto in campo economico. Il messaggio è forte e diretto: “L’interdipendenza ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune” (…) “Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di cambiare il modello di sviluppo globale”.<br />
Non mancano considerazioni molto pragmatiche: “Gli sforzi per un uso sostenibile delle risorse naturali non sono una spesa inutile, bensì un investimento che potrà offrire altri benefici economici a medio termine. Se non abbiamo ristrettezze di vedute, possiamo scoprire che la diversificazione di una produzione più innovativa e con minore impatto ambientale, può essere molto redditizia”.</p>
<h2>6. Educazione e spiritualità ecologica</h2>
<p>approfondisce l’invito all’azione focalizzandosi su quanto ogni singolo individuo può fare, riformulando, per cominciare, la visione stessa di sé e del mondo: “Prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare. Manca la coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso da tutti”. (…) “La situazione attuale del mondo provoca un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo”. (…)<br />
“Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto” e in questo sottolinea proprio la visione umanistica alla base della pratica dell’Ecopsicologia.<br />
“Ci troviamo davanti ad una sfida educativa” conclude Papa Francesco, sottolineando l’importanza di agire e investire sugli ambiti educativi. San Francesco viene suggerito come modello di “sana relazione col creato” che si traduca, allo stesso tempo, in una “conversione ecologica” della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto il discorso già appaia molto ricco, innumerevoli altri temi sono stati toccati dall’Enciclica: i cambiamenti climatico, la questione dell’acqua, la biodiversità, il principio del bene comune, la giustizia tra le generazioni, il sistema di governance degli oceani, la giustizia sociale, l’autosufficienza locale come modello economico, la ricerca di nuovo stili di vita, il dialogo e la trasparenza nei processi decisionali, politica ed economia per la pienezza umana,. religioni in dialogo con le scienze, educare all&#8217;alleanza tra l&#8217;umanità e l&#8217;ambiente, la preghiera per la nostra Terra.</p>
<p>E’ un manifesto, uno squillo di tromba per il risveglio delle coscienze, un invito “a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso”, nuovi modi di intendere il nostro stesso essere e divenire nel mondo. E’ un evento storico, epico, è un testo che deve entrare in tutte le case, in tutte le Scuole.</p>
<p>Non vi basti quello che ho scritto! Per leggere più approfonditamente in prima persona,<a href="https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html" target="_blank" rel="noopener"><br />
<b>ecco il link al testo integrale</b></a>.</p>
<p>Provo immensa gratitudine per questo grande lavoro realizzato per l’Umanità, per la Terra, per il futuro comune!<br />
Grazie Francesco.</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<div>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/ad90e8f57f61/ecopsicologia-news-marzo-2026" target="_blank" rel="noopener">Editoriale marzo 2026 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-papa-dell-enciclica-laudato-si" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-11577 size-medium" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-300x122.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-768x312.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica.jpg 870w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Dal sito Arianna Editrice, un <a href="https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-papa-dell-enciclica-laudato-si" target="_blank" rel="noopener">recente articolo di Guido Dalla Casa sull&#8217;Enciclica Laudato Si&#8217;</a>. E&#8217; un grande conoscitore del tema e uno dei principali esponenti italiani del Movimento dell&#8217;Ecologia Profonda.  <a href="https://www.ilcambiamento.it/autori/guido_dalla_casa" target="_blank" rel="noopener">Altri articoli di Guido Dalla Casa.</a></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/laudato-si/">Laudato Si&#8217; &#8211; L&#8217;Enciclica &#8220;sulla cura della casa comune&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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		<title>International Seminar of Ecopsychology: The Flight of the Phoenix</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/international-seminar-of-ecopsychology-the-flight-of-the-phoenix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IES - International Ecopsychology Society]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The International Seminar of Ecopsychology represents today’s most advanced frontier for those wishing to integrate Nature into their professional field. In an era characterized by profound changes, the ability to rise from the ashes is not just a wish, but a technical necessity for doctors, psychologists, and managers. Consequently, we have designed a journey that unites science and ancestral wisdom within the unique setting of the Phlegraean Fields. Why choose the International Seminar of Ecopsychology Ecopsychology is not a mere&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11420" style="width: 954px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11420" class="wp-image-11420 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/seminario-internazionale-di-ecopsicologia.webp" alt="International Seminar of Ecopsychology" width="944" height="596" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/seminario-internazionale-di-ecopsicologia.webp 944w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/seminario-internazionale-di-ecopsicologia-300x189.webp 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/seminario-internazionale-di-ecopsicologia-768x485.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 944px) 100vw, 944px" /><p id="caption-attachment-11420" class="wp-caption-text"><em>AI image</em></p></div>
<p>The International Seminar of Ecopsychology represents today’s most advanced frontier for those wishing to integrate Nature into their professional field. In an era characterized by profound changes, the ability to rise from the ashes is not just a wish, but a technical necessity for doctors, psychologists, and managers. Consequently, we have designed a journey that unites science and ancestral wisdom within the unique setting of the Phlegraean Fields.</p>
<h2><strong>Why choose the International Seminar of Ecopsychology</strong></h2>
<p>Ecopsychology is not a mere abstract theory. It is a multidisciplinary practice brought to Italy by Marcella Danon in 1996. As a representative of the <strong>International Ecopsychology Society (IES)</strong>, the Ecopsiché school guarantees excellent training standards. The course is aimed at professionals seeking concrete tools.</p>
<p>Regarding <strong>psychologists and counselors</strong>, the goal is to integrate Nature as a co-facilitator in clinical and personal growth settings. In parallel, for <strong>coaches and managers</strong>, the training aims to promote sustainable leadership. Finally, <strong>doctors and naturopaths</strong> can deepen their knowledge of One Health and Planetary Health principles, exploring the connection between the Earth&#8217;s health and psychophysical well-being. In this way, each participant acquires specific and immediately applicable skills.</p>
<h2><strong>The Flight of the Phoenix: resilience among volcanoes</strong></h2>
<p>The choice of the Phlegraean Peninsula is not accidental. In fact, this active volcanic caldera perfectly symbolizes resilience. Since the land of the Phlegraean Fields has been reinventing itself for 40,000 years, it becomes the ideal classroom for learning the art of change. Consequently, during the retreat, we will work on three fundamental pillars:</p>
<p>Firstly, we will explore <strong>Ecotuning</strong>. This practice of connecting with Nature allows us to transform crises into opportunities for growth. Secondly, we will practice <strong>Ecomindfulness</strong> at the WWF Oasis of degli Astroni: direct contact with wild Nature promotes centering. Thirdly, we will learn to &#8216;collaborate with the inevitable&#8217;, following the intuition of Roberto Assagioli. Therefore, we will rewrite our personal history by drawing inspiration from natural laws.</p>
<h3><strong>Certifications and benefits of the International Seminar of Ecopsychology</strong></h3>
<p>The value of the seminar is confirmed by international recognition. In fact, certificates of participation are recognized by the <strong>International Ecopsychology Society (IES)</strong> and <strong>AssoCounseling</strong>. For this reason, the training is not just a growth experience, but an investment in one&#8217;s career.</p>
<p>The course is a decade-long collaboration between the Italian and Greek Schools of Ecopsychology, involving psychologist Marcella Danon and psychotherapist Kleio Apostolaki. It is held in &#8220;easy English&#8221; to cater to an international audience. However, constant support in Italian is provided. For this reason, full understanding of the content is guaranteed for every participant.</p>
<h3><strong>Logistics and Early Bird registration</strong></h3>
<p>The seminar will take place from <strong>May 7th to 11th, 2026</strong> at Tenuta Calidarius in Bacoli, north of Naples. Since the facility is located within a volcanic crater, immersion in this habitat will be total. Therefore, we invite those interested to take advantage of the current promotion. By registering by April 20th, you can access the discounted fee of €520 (travel, meals, and accommodation expenses not included). In conclusion, the <strong>International Seminar of Ecopsychology</strong> is the opportunity to regenerate your profession.</p>
<p style="text-align: center;"><em>It is precisely in the darkest moments that we can find the motivation to reinvent ourselves,<br />
to transform difficulties into opportunities for learning and personal development.<br />
Like the phoenix rising from its own ashes,<br />
we too can be reborn from our difficulties, stronger and more aware than before.</em><a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11381 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet.jpg" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet.jpg 600w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet-300x121.jpg 300w" alt="" width="600" height="242" /></a><a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Brochure with complete information</strong></em></a><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">Find all the details here</a></p>
<p>To learn more about the benefits of contact with Nature, consult the studies of the <a href="https://ies.bio/">International Ecopsychology Society</a>.</p>
<div>
<p>You are welcome!<br />
<strong><a href="mailto:info@ecopsicologia.it">Contact the Secretariat</a></strong> or <strong>fill out the registration form</strong>, we will contact you shortly.</p>
</div>
<p><a href="https://www.ecopsicologia.it/register-here-to-ecopsiche-scuola-di-ecopsicologia/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11429 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Register_here_Ecopsychology_School.jpg" alt="" width="600" height="118" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Register_here_Ecopsychology_School.jpg 600w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Register_here_Ecopsychology_School-300x59.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.ecopsicologia.it/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2081 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.ecopsychology.gr/en/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11432" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/IES_School_Grecia_logo.jpg" alt="" width="406" height="106" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/IES_School_Grecia_logo.jpg 1116w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/IES_School_Grecia_logo-300x78.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/IES_School_Grecia_logo-1024x268.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/IES_School_Grecia_logo-768x201.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.ies.bio" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10208 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/07/IES_Societa_Internazionale_di_Ecopsicologia_ITA_xx.jpg" alt="" width="300" height="82" /></a></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
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		<item>
		<title>Seminario internazionale di Ecopsicologia: Il volo della Fenice</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/seminario-internazionale-di-ecopsicologia-il-volo-della-fenice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 13:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In programma a Ecopsiché]]></category>
		<category><![CDATA[Association for Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[AssoCounseling]]></category>
		<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Ecopsicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecotuning]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Green Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[International Ecopsychology Society]]></category>
		<category><![CDATA[Marcella Danon]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità Aziendale.]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecopsicologia.it/?p=11416</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il seminario internazionale di Ecopsicologia rappresenta oggi la frontiera più avanzata per chi desidera integrare la Natura nel proprio ambito professionale. In un&#8217;epoca caratterizzata da profondi cambiamenti, la capacità di risorgere dalle ceneri non è solo un desiderio, ma una necessità tecnica per medici, psicologi e manager. Di conseguenza, abbiamo progettato un percorso che unisce scienza e saggezza ancestrale nella cornice unica dei Campi Flegrei. Perché scegliere il seminario internazionale di Ecopsicologia L&#8217;Ecopsicologia non è una semplice teoria astratta. Si&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>seminario internazionale di Ecopsicologia</strong> rappresenta oggi la frontiera più avanzata per chi desidera integrare la Natura nel proprio ambito professionale. In un&#8217;epoca caratterizzata da profondi cambiamenti, la capacità di risorgere dalle ceneri non è solo un desiderio, ma una necessità tecnica per medici, psicologi e manager. Di conseguenza, abbiamo progettato un percorso che unisce scienza e saggezza ancestrale nella cornice unica dei Campi Flegrei.</em></p>
<h2><strong>Perché scegliere il seminario internazionale di Ecopsicologia</strong></h2>
<p>L&#8217;Ecopsicologia non è una semplice teoria astratta. Si tratta proprio di una pratica multidisciplinare portata in Italia da Marcella Danon nel 1996. Rappresentante della <strong>International Ecopsychology Society (IES)</strong>, la scuola Ecopsiché garantisce standard formativi d&#8217;eccellenza. Il corso si rivolge a professionisti che cercano strumenti concreti.</p>
<p>Per quanto riguarda gli <strong>psicologi e i counselor</strong>, l&#8217;obiettivo è integrare la Natura come co-facilitatrice nel setting clinico e di crescita personale. Parallelamente, per i <strong>coach e i manager</strong>, la formazione mira a promuovere una leadership sostenibile. Infine, <strong>medici e naturopati</strong> possono approfondire i principi della <em>One Health </em>e<em> Planetary Health</em>, la connessione tra salute della Terra e benessere psicofisico. In questo modo, ogni partecipante acquisisce competenze specifiche e immediatamente spendibili.</p>
<h2><strong>Il volo della Fenice: resilienza tra i vulcani</strong></h2>
<p>La scelta della Penisola Flegrea non è casuale. Infatti, questa caldera vulcanica attiva simboleggia perfettamente la resilienza. Poiché la terra dei Campi Flegrei si reinventa da 40.000 anni, essa diventa l&#8217;aula ideale per apprendere l&#8217;arte del cambiamento. Di conseguenza, durante il ritiro, lavoreremo su tre pilastri fondamentali:</p>
<p>In primo luogo, esploreremo l&#8217;<strong>Ecotuning</strong>. Questa pratica di connessione con la Natura permette di trasformare le crisi in opportunità di crescita. In secondo luogo, praticheremo l&#8217;<strong>Ecomindfulness</strong> presso l&#8217;Oasi WWF degli Astroni: il contatto diretto con la Natura selvatica favorisce la centratura. In terzo luogo, impareremo a &#8216;collaborare con l&#8217;inevitabile&#8217;, seguendo l&#8217;intuizione di Roberto Assagioli. Quindi, riscriveremo la nostra storia personale facendoci ispirare dalle leggi naturali.</p>
<h3><strong>Certificazioni e vantaggi del seminario internazionale di Ecopsicologia </strong></h3>
<p>Il valore del seminario è confermato dai riconoscimenti internazionali. Di fatto, gli attestati di partecipazione sono riconosciuti dalla <strong>International Ecopsychology Society (IES) </strong>e da <strong>AssoCounseling</strong>. Per questo motivo, la formazione non è solo un&#8217;esperienza di crescita, ma un investimento per la carriera.</p>
<p>Il corso è una collaborazione ormai decennale tra la Scuola italiana e la Scuola greca di Ecopsicologia, tra la psicologa Marcella Danon e la psicoterapeuta Kleio Apostolaki. Si svolge in &#8220;easy English&#8221; per potersi rivolgere a un pubblico internazionale. Tuttavia, è previsto un supporto costante in italiano. Per tale motivo, la comprensione dei contenuti sarà totale per ogni partecipante.</p>
<h3><strong>Dettagli logistici e iscrizione Early Bird</strong></h3>
<p>Il seminario si terrà dal <strong>7 all&#8217;11 maggio 2026</strong> presso la Tenuta Calidarius a Bacoli, a nord di Napoli. Siccome la struttura sorge dentro un cratere vulcanico, l&#8217;immersione in questo habitat sarà totale. Pertanto, invitiamo gli interessati ad approfittare della promozione in corso. Iscrivendosi entro il 20 aprile, è possibile accedere alla quota agevolata di € 520 (spese vitto/alloggio/trasporti escluse). In conclusione, il <strong>seminario internazionale di Ecopsicologia</strong> è l&#8217;occasione per rigenerare la propria professione.</p>
<p style="text-align: center;"><em>È proprio nei momenti più bui che possiamo trovare la motivazione per reinventarci,<br />
per trasformare le difficoltà in occasioni di apprendimento e di sviluppo personale.<br />
Come l’araba fenice che risorge dalle proprie ceneri,<br />
anche noi possiamo rinascere dalle nostre difficoltà, più forti e consapevoli di prima.</em><a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11381 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet.jpg" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet.jpg 600w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Spring_School_2026_leaflet-300x121.jpg 300w" alt="" width="600" height="242" /></a><a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Brochure with complete information</strong></em></a><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Ecopsychology_Spring_School_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">Qui trovi tutti i dettagli </a></p>
<p>Per approfondire i benefici del contatto con la Natura, consulta gli studi della <a href="https://ies.bio/">International Ecopsychology Society</a>.</p>
<div>
<p>Hai il nostro benvenuto!<br />
<strong><a href="mailto:info@ecopsicologia.it">Contatta la Segreteria</a></strong> o <strong>compila il modulo di iscrizione</strong>, ti contatteremo in seguito.</p>
</div>
<p><a href="https://www.ecopsicologia.it/iscrizione/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-9481" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Ecopsiche-Bottone-Iscriviti_-1.png" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Ecopsiche-Bottone-Iscriviti_-1.png 600w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Ecopsiche-Bottone-Iscriviti_-1-300x59.png 300w" alt="" width="480" height="94" /></a></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2081 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Esplora le professioni dell’Ecopsicologia</h1>
<h1 style="text-align: center;">e l’Ecopsicologia nelle professioni</h1>
<h3 style="text-align: center;"><em>Creatività, intraprendenza e una community di riferimento</em></h3>
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		<title>E se non fossi solo in questa avventura terrestre?</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/e-se-non-fossi-solo-in-questa-avventura-terrestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 17:31:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsiché in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti e risorse per ecotuner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di alzare lo sguardo e sentire che il mondo in cui viviamo ogni giorno ti sta &#8220;stretto&#8221;  e ti sta privando di qualcosa di fondamentale? Passiamo ore con gli occhi incollati a schermi a pochi centimetri di distanza, chiusi tra muri a pochi metri e palazzi che soffocano l&#8217;orizzonte. Ma la nostra specie è cresciuta nel selvaggio, abituata a orizzonti infiniti e a un dialogo costante con il vivente. Quando lo spazio intorno a noi si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/e-se-non-fossi-solo-in-questa-avventura-terrestre/">E se non fossi solo in questa avventura terrestre?</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11387" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/01/logo_sciamano-300x300-1.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/01/logo_sciamano-300x300-1.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/01/logo_sciamano-300x300-1-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ti è mai capitato di alzare lo sguardo e sentire che il mondo in cui viviamo ogni giorno ti sta &#8220;stretto&#8221;  e ti sta privando di qualcosa di fondamentale?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passiamo ore con gli occhi incollati a schermi a pochi centimetri di distanza, chiusi tra muri a pochi metri e palazzi che soffocano l&#8217;orizzonte. Ma la nostra specie è cresciuta nel selvaggio, abituata a orizzonti infiniti e a un dialogo costante con il vivente. Quando lo spazio intorno a noi si rimpicciolisce, anche le nostre soluzioni e le nostre idee diventano piccole… abbiamo già parlato, neppure troppo tempo fa, di &#8220;<a href="https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-antidoto-allurbanizzazione-del-pensiero/" target="_blank" rel="noopener">urbanizzazione del pensiero</a>”.</span></p>
<p>È il momento di allargare gli orizzonti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecopsiché vuole invitarti a un viaggio che non richiede valigie, ma pelle nuda e cuore aperto: il corso in eLearning </span><b>&#8220;La Figura dello Sciamano&#8221;</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>Chi è lo sciamano, oggi?</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è un reperto archeologico, né un mito del passato. Lo sciamano è l’</span>esploratore dell’anima che ha sperimentato la conoscenza sulla propria pelle, al di fuori dei sentieri convenzionali. È colui che sa leggere il linguaggio segreto del mondo: nel disegno delle nubi, nel volo degli uccelli, nel respiro profondo della foresta.</p>
<p>Perché studiarlo in ambito Ecopsicologia? Perché in questa figura antica ritroviamo la chiave per una visione unitaria della realtà<span style="font-weight: 400;">. Lo sciamanesimo ci insegna che non siamo soli in questa avventura terrestre: siamo parte di una rete luminosa, un’Anima Mundi che aspetta solo di essere riscoperta, onorata e gioita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo corso ha una storia speciale. È nato dall’intuizione di </span><a href="https://www.ecopsicologia.it/fiamma-brillante/" target="_blank" rel="noopener"><b>Bruno Gentili</b></a><span style="font-weight: 400;">, matematico ed esperto di complessità, che insieme a me ha tracciato questo ponte tra scienza e spirito che si è concretizzato nella specializzazione <em><strong>Nuovi Sciamanesimi</strong></em>, condotta tra il 2020 e il 2021. Oggi, con emozione, ho ricomposto i pezzi di quel lavoro prezioso di cui Bruno è stato l&#8217;interprete principale&#8230; lo sciamano della situazione. All’interno del corso troverai testi e  contributi video a due voci, di quel mitico percorso condotto a Villa Govinda, nel cuore del Parco di Montevecchia  e della Valle del Curone. È la sua eredità, un invito a riconnetterci con ciò che abbiamo dimenticato di essere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nome del Corso intero era stato ispirato da un invito del ecologo e teologo Thomas Berry che, riconoscendo la valenza unificatrice della figura dello sciamano, invitava a creare Nuovi Sciamanesimi, nuove vie di riconnessione tra la dimensione materiale e quella spirituale. A non soffermarsi unicamente, quindi, su vecchie forme, vecchi rituali, con tutti i rischi oggi riconosciuti dell&#8217;appropriazione culturale, ai danni delle popolazioni native che usano pratiche da millenni che ora vengono commercializzate con superficialità da rampanti esponenti della nostra civiltà consumistica. Quello che occorre cogliere è l&#8217;essenza dell&#8217;invito dello sciamanesimo a ricreare dentro di sé, prima di tutto questa unità tra Terra e Cielo, tra maschile e femminile, tra “piedi per terra e testa alta verso il cielo&#8221;. È dunque una proposta originale e pratica che accompagna a riconoscere l&#8217;abitante sciamano che sonnecchia dentro ognuno di noi, pronto a rispondere alla chiamata di una visione più ampia di vita, necessaria oggi più che mai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Ecco cosa troverai in questo primo Corso e-learning, di una serie di tre, che verrà ultimata entro marzo 2026:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>24 lezioni testuali</b><span style="font-weight: 400;"> che spaziano dalla storia di questa mitica figura che per 77.000 anni è stata tramite tra Terra e Cielo agli studi di Mircea Eliade sulle tecniche dell&#8217;estasi.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>13 video a due voci</b><span style="font-weight: 400;"> per entrare nel vivo del dialogo tra Ecopsicologia e Sciamanesimo.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Contenuti esclusivi:</b><span style="font-weight: 400;"> dalle riflessioni sul </span><i><span style="font-weight: 400;">Tonal</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Nagual</span></i><span style="font-weight: 400;"> alla pratica della Centratura, essenziale per scoprire e attivare il proprio sciamano interiore.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Glossario e Bibliografia:</b><span style="font-weight: 400;"> per dare solide radici culturali alla tua ricerca.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Info e iscrizioni:</span></p>
<p><a href="https://academy.ecopsicologia.it/prodotto/la-figura-dello-sciamano/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-6693 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2020/05/jiolli.jpg" alt="" width="181" height="71" /></a></p>
<p><em><span style="color: #808080;">Photo Credit: La cartolina in copertina mi è stata regalata nel 1996 da <strong>Anatta Agiman</strong> &#8211; è stata realizzata da lei! &#8211; una delle grandi interpreti e promotrici dello sciamanesimo in Italia</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/bcb639bddbae/ecopsicologia-news-gennaio-2026" target="_blank" rel="noopener">Editoriale gennaio 2026 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<title>La chiave è: ritrovare la connessione</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 11:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa. Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/">La chiave è: ritrovare la connessione</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11361" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg" alt="" width="900" height="675" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg 900w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura diventa l&#8217;antidoto all&#8217;egotismo e all&#8217;alienazione, un rifugio in cui possiamo ricaricarci, sentirci meno soli e ritrovare noi stessi… come punto di partenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando un percorso di crescita personale ci porta ad accettare la complessità del nostro mondo interno, infatti, riusciamo più facilmente a interagire con la ricchezza del mondo esterno. Si creano le condizioni per un superamento dei confini della consapevolezza ordinaria (ego-centrata) per attingere a una visione più ampia, a sfere più alte, per riconoscerci parte di un disegno vasto e interconnesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci attende una nuova tappa evolutiva: una ridefinizione della natura del nostro &#8220;essere umani&#8221; sul Pianeta, è questo il fulcro dell’Ecopsicologia. La crisi esistenziale attuale può diventare una crisi di crescita, portandoci a ricollegarci non solo al mondo in cui viviamo, ma anche al &#8220;mondo che siamo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa aprirci alla consapevolezza di essere &#8220;goccia in un oceano infinito&#8221; non è una metafora, ma un concreto punto di arrivo. È una rivelazione che trasforma radicalmente la percezione di noi stessi e del mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta &#8220;risvegliati&#8221; a questa interrelazione, si sviluppa naturalmente l’innata biofilia, un atteggiamento di cura amorevole per il mondo naturale che ci circonda. Animali, piante ed ecosistemi non sono più cose e risorse da sfruttare fino all’inverosimile, sono esseri altri che condividono con noi questo incredibile viaggio sulla Terra. L&#8217;impegno ambientalista acquista una chiave nuova, mossa non più dal dovere, ma dall&#8217;amore e dalla connessione profonda. Sentire il legame con la Natura aumenta la motivazione a prendersene cura, e viceversa, occuparsene crea i presupposti per sviluppare una connessione con una più ampia percezione di sé, con la dimensione spirituale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa espansione della consapevolezza oltre la percezione egoica, questo passaggio “da ego a eco”, si riflette in ogni aspetto della vita: favorisce una maggiore sensibilità sociale, l&#8217;impegno nella comunità, l&#8217;applicazione di principi etici nel lavoro e una maturità nella gestione dei rapporti interpersonali, un rapporto più sereno e armonioso con gli altri e con se stessi. E’ questa la finalità di ogni intervento di Ecopsicologia: partire dal singolo, arrivare alla Natura, per ritrovare un rinnovato senso di Comunità in cui poter esprimere i propri talenti, al servizio della vita di cui siamo parte.</span></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #999999;">Photo Credit: Archivio Ecopsiché &#8211; Il Bosco delle Spose</span></em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/b72bec412d9b/ecopsicologia-news-dicembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale dicembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/">La chiave è: ritrovare la connessione</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecopsicologia: antidoto all’urbanizzazione del pensiero</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-antidoto-allurbanizzazione-del-pensiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 16:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transdisciplinarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecopsicologia.it/?p=11268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il benessere umano è inestricabilmente legato alla salute del Pianeta e alla qualità della nostra connessione con la Natura, questo è il cardine attorno al quale l&#8217;Ecopsicologia sviluppa la sua vision e la sua pratica operativa. Ma cosa accade quando la nostra stessa mente viene modellata da forze che negano questa connessione? Per inquadrare la sfida, è utile ricorrere a un concetto che, sebbene non sia proprio dell&#8217;ecopsicologia, ne intercetta il cuore: l&#8217;“urbanizzazione del pensiero”. Questa espressione, ispirata alla teoria critica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-antidoto-allurbanizzazione-del-pensiero/">Ecopsicologia: antidoto all’urbanizzazione del pensiero</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11270" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero.png 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-300x300.png 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-150x150.png 150w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-768x768.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il benessere umano è inestricabilmente legato alla salute del Pianeta e alla qualità della nostra connessione con la Natura, questo è il cardine attorno al quale l&#8217;Ecopsicologia sviluppa la sua vision e la sua pratica operativa. Ma cosa accade quando la nostra stessa mente viene modellata da forze che negano questa connessione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per inquadrare la sfida, è utile ricorrere a un concetto che, sebbene non sia proprio dell&#8217;ecopsicologia, ne intercetta il cuore: l&#8217;“urbanizzazione del pensiero”. </span><span style="font-weight: 400;">Questa espressione, ispirata alla teoria critica dei geografi Edward Soja e Neil Brenner, descrive il modo in cui la logica dell&#8217;urbanizzazione planetaria modella non solo lo spazio fisico, ma anche la nostra psiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Col suo incedere veloce e pervasivo, l&#8217;urbanizzazione planetaria sta eliminando la tradizionale separazione tra città e campagna, rendendo ogni territorio funzionale a un unico sistema globale. Parallelamente, il pensiero moderno è diventato:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Tecnocentrico e iper-efficiente: orientato alla performance, alla misurazione e al controllo, analogamente alla logica… di un piano regolatore urbano.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Accelerato: sintonizzato sul ritmo frenetico della metropoli, su una logica “meccanica”. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Frammentato: ipersollecitato da tante diverse direzioni, è caratterizzato da una continua dispersione dell&#8217;attenzione in cui la concentrazione diventa difficile.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Distaccato dalla dimensione naturale: sempre più lontano da una logica &#8220;organica&#8221;, privilegia la struttura rigida &#8211; il cemento mentale &#8211; rispetto alla flessibilità, fluidità e ciclicità dei sistemi naturali.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;urbanizzazione del pensiero è, in sostanza, la condizione di una mente che ha reciso il suo legame con la wilderness, intrappolata in strutture mentali rigide, artificiali e, inevitabilmente, non sostenibili. Si crea un circolo vizioso per cui l&#8217;ambiente antropizzato genera pensiero urbanizzato e questo, a sua volta, ne riproduce gli schemi, urbanizzando… il Pianeta . </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ecopsicologia fornisce l&#8217;antidoto a questa alienazione cognitiva con i mille rivoli creativi degli interventi di Ecotuning (ecopsicologia applicata), attraverso una duplice strategia:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Riconnessione esterna: per ristabilire il contatto fisico, sensoriale, emotivo e intuitivo con gli ambienti naturali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Riconnessione interna: per riscoprire e valorizzare la wilderness interiore, la parte profonda e istintiva della psiche, quella che conserva la nostra innata saggezza organica, la memoria della nostra identità terrestre.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ecotuning agisce come un processo di </span><i><span style="font-weight: 400;">rewilding (</span></i><span style="font-weight: 400;">“ri-selvaggiamento”) della psiche, un invito a diventare consapevoli delle strade asfaltate del pensiero convenzionale per scegliere di esplorare le innumerevoli possibili vie &#8211; tortuose e ricche di sorprese &#8211; dell&#8217;emozione, dell&#8217;intuizione, della consapevolezza di essere parte di ecosistemi va via sempre più ampi, interconnessi allo spirito vitale di questa Terra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto di urbanizzazione del pensiero conferma la validità di questo approccio, rivelando la necessità di &#8220;de-urbanizzare&#8221; la mente per non arenarci in quello che Gregory Bateson definisce “vicolo cieco dell&#8217;evoluzione&#8221;. Un processo che trova un potente parallelismo nell&#8217;Ecofemminismo che sottolinea come la sottomissione della Natura da parte del pensiero patriarcale si rifletta nella svalutazione della componente archetipicamente femminile della psiche: l&#8217;intuitività, l&#8217;accoglienza, la ciclicità e la cura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riconnettersi con la Natura, fuori e dentro di noi, significa dunque anche riequilibrare la nostra psiche, rivalutando la saggezza dell&#8217;essere organici rispetto alla parodia dell&#8217;essere meccanici.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Soja, E. W. (2007). Terzo Spazio. Viaggi a Los Angeles e in altri luoghi reali-immaginari (E. Frixa, Curatore, T. Giudice, Traduttore). Dedalo. (Opera originale pubblicata nel 1996).</li>
<li>Lefebvre, H. (2018). La produzione dello spazio. Pgreco Edizioni. (Titolo originale: La Production de l&#8217;Espace, 1974).</li>
<li>Brenner, N., &amp; Schmid, C. (2015). Towards a New Epistemology of the Urban? City, Routledge, 19(2-3), pp. 151–182.</li>
<li>Danon M. (2020), Ecopsicologia – Come sviluppare una nuova consapevolezza ecologica. Aboca (Prima edizione pubblicata con Apogeo-Feltrinelli nel 2006).</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credit: <em>Grazie a Bard Gemini per la realizzazione grafica</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/937d900b5de4/ecopsicologia-news-novembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale novembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<title>Tre fari in acque tempestose</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/tre-fari-in-acque-tempestose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 18:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale. &#8220;Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11261" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg" alt="" width="800" height="490" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg 800w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-300x184.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale.</p>
<p>&#8220;<strong>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni</strong>&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i diritti delle donne e il superamento della povertà. Dopo la morte del marito, il suo lavoro più significativo fu come delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. Coordinò la commissione che elaborò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), forse il più grande &#8220;sogno di pace&#8221; del Novecento, nato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>&#8220;<strong>La Speranza Attiva non è un sentimento, ma una pratica. È la scelta di partecipare al mondo che desideriamo, anche mentre piangiamo il mondo che stiamo perdendo</strong>.&#8221; Conosciamo  bene &#8211; e ci fa bene tenerlo sempre a mente! &#8211; il concetto di speranza attiva coniato da Joanna Macy, filosofa e attivista ambientale che lega la crisi planetaria e la guerra alla crisi spirituale: l’impegno attivo è l&#8217;antidoto, non una passiva attesa di un risultato positivo, ma un atto di volontà che ci impegna nell&#8217;azione concreta quotidiana.</p>
<p>&#8220;<strong>Quello che fai fa la differenza, e devi decidere che tipo di differenza vuoi fare</strong>&#8221; è il messaggio che mi ha toccata di Jane Goodall, etologa e attivista ambientale, che sottolinea in ogni circostanza il potere dell&#8217;azione individuale e la nostra interconnessione con il mondo: la pace inizia con piccole e grandi scelte consapevoli. Il passaggio dalla guerra alla pace non avverrà per caso o per rassegnazione, ma sarà costruito attivamente da chi ha la ferma convinzione che un mondo di armonia e co-creazione sia possibile e lavora per realizzarlo, a partire da piccoli gesti… siamo tutti coinvolti e parte del processo.</p>
<p>Questi, tre fari che possono guidarci: credere nella bellezza dei sogni, praticare speranza attiva e scegliere di fare la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://unsplash.com/it/@paulius005" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #999999;">Photo Credit: Paulius Dragunas &#8211; Unsplash</span></a></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale ottobre 2025 – Ecopsicologia NEWS</p>
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