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	<title>Newsletter Archivi - Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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	<description>Atelier di eccellenza per professionisti dell&#039;evoluzione personale: nella natura, con la natura, per la natura</description>
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	<title>Newsletter Archivi - Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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	<item>
		<title>La chiave è: ritrovare la connessione</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 11:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa. Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11361" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg" alt="" width="900" height="675" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg 900w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura diventa l&#8217;antidoto all&#8217;egotismo e all&#8217;alienazione, un rifugio in cui possiamo ricaricarci, sentirci meno soli e ritrovare noi stessi… come punto di partenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando un percorso di crescita personale ci porta ad accettare la complessità del nostro mondo interno, infatti, riusciamo più facilmente a interagire con la ricchezza del mondo esterno. Si creano le condizioni per un superamento dei confini della consapevolezza ordinaria (ego-centrata) per attingere a una visione più ampia, a sfere più alte, per riconoscerci parte di un disegno vasto e interconnesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci attende una nuova tappa evolutiva: una ridefinizione della natura del nostro &#8220;essere umani&#8221; sul Pianeta, è questo il fulcro dell’Ecopsicologia. La crisi esistenziale attuale può diventare una crisi di crescita, portandoci a ricollegarci non solo al mondo in cui viviamo, ma anche al &#8220;mondo che siamo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa aprirci alla consapevolezza di essere &#8220;goccia in un oceano infinito&#8221; non è una metafora, ma un concreto punto di arrivo. È una rivelazione che trasforma radicalmente la percezione di noi stessi e del mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta &#8220;risvegliati&#8221; a questa interrelazione, si sviluppa naturalmente l’innata biofilia, un atteggiamento di cura amorevole per il mondo naturale che ci circonda. Animali, piante ed ecosistemi non sono più cose e risorse da sfruttare fino all’inverosimile, sono esseri altri che condividono con noi questo incredibile viaggio sulla Terra. L&#8217;impegno ambientalista acquista una chiave nuova, mossa non più dal dovere, ma dall&#8217;amore e dalla connessione profonda. Sentire il legame con la Natura aumenta la motivazione a prendersene cura, e viceversa, occuparsene crea i presupposti per sviluppare una connessione con una più ampia percezione di sé, con la dimensione spirituale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa espansione della consapevolezza oltre la percezione egoica, questo passaggio “da ego a eco”, si riflette in ogni aspetto della vita: favorisce una maggiore sensibilità sociale, l&#8217;impegno nella comunità, l&#8217;applicazione di principi etici nel lavoro e una maturità nella gestione dei rapporti interpersonali, un rapporto più sereno e armonioso con gli altri e con se stessi. E’ questa la finalità di ogni intervento di Ecopsicologia: partire dal singolo, arrivare alla Natura, per ritrovare un rinnovato senso di Comunità in cui poter esprimere i propri talenti, al servizio della vita di cui siamo parte.</span></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #999999;">Photo Credit: Archivio Ecopsiché &#8211; Il Bosco delle Spose</span></em></p>
<p><em><img decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="(max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/b72bec412d9b/ecopsicologia-news-dicembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale dicembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<item>
		<title>Tre fari in acque tempestose</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/tre-fari-in-acque-tempestose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 18:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale. &#8220;Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11261" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg" alt="" width="800" height="490" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg 800w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-300x184.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-768x470.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale.</p>
<p>&#8220;<strong>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni</strong>&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i diritti delle donne e il superamento della povertà. Dopo la morte del marito, il suo lavoro più significativo fu come delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. Coordinò la commissione che elaborò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), forse il più grande &#8220;sogno di pace&#8221; del Novecento, nato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>&#8220;<strong>La Speranza Attiva non è un sentimento, ma una pratica. È la scelta di partecipare al mondo che desideriamo, anche mentre piangiamo il mondo che stiamo perdendo</strong>.&#8221; Conosciamo  bene &#8211; e ci fa bene tenerlo sempre a mente! &#8211; il concetto di speranza attiva coniato da Joanna Macy, filosofa e attivista ambientale che lega la crisi planetaria e la guerra alla crisi spirituale: l’impegno attivo è l&#8217;antidoto, non una passiva attesa di un risultato positivo, ma un atto di volontà che ci impegna nell&#8217;azione concreta quotidiana.</p>
<p>&#8220;<strong>Quello che fai fa la differenza, e devi decidere che tipo di differenza vuoi fare</strong>&#8221; è il messaggio che mi ha toccata di Jane Goodall, etologa e attivista ambientale, che sottolinea in ogni circostanza il potere dell&#8217;azione individuale e la nostra interconnessione con il mondo: la pace inizia con piccole e grandi scelte consapevoli. Il passaggio dalla guerra alla pace non avverrà per caso o per rassegnazione, ma sarà costruito attivamente da chi ha la ferma convinzione che un mondo di armonia e co-creazione sia possibile e lavora per realizzarlo, a partire da piccoli gesti… siamo tutti coinvolti e parte del processo.</p>
<p>Questi, tre fari che possono guidarci: credere nella bellezza dei sogni, praticare speranza attiva e scegliere di fare la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://unsplash.com/it/@paulius005" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #999999;">Photo Credit: Paulius Dragunas &#8211; Unsplash</span></a></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale ottobre 2025 – Ecopsicologia NEWS</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/tre-fari-in-acque-tempestose/">Tre fari in acque tempestose</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Joanna Macy, pioniera dell&#8217;Ecopsicologia</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/joanna-macy-pioniera-dellecopsicologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 08:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Messaggi al mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donna carismatica, sensibile e ispirata, Joanna Macy è una delle figure più rappresentative dell’Ecopsicologia. Ho avuto il piacere e la fortuna di incontrarla personalmente nel 2007, in California, in un seminario internazionale organizzato da Fritjof Capra e Zenobia Barlow, del Center for Ecoliteracy di Berkeley. Con lei ho avuto modo di mettere in pratica molti degli esercizi che aveva dettagliatamente descritti nel suo Going Back to Life.  Questo, è un prezioso manuale &#8211; Nuestra vida como Gaia, in spagnolo, e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/joanna-macy-pioniera-dellecopsicologia/">Joanna Macy, pioniera dell&#8217;Ecopsicologia</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11162" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/Joanna_Macy_Convegno_IES.jpg" alt="" width="800" height="603" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/Joanna_Macy_Convegno_IES.jpg 800w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/Joanna_Macy_Convegno_IES-300x226.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/Joanna_Macy_Convegno_IES-768x579.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Donna carismatica, sensibile e ispirata, Joanna Macy è una delle figure più rappresentative dell’Ecopsicologia. Ho avuto il piacere e la fortuna di incontrarla personalmente nel 2007, in California, in un seminario internazionale organizzato</span><span style="font-weight: 400;"> da Fritjof Capra e Zenobia Barlow, del Center for Ecoliteracy di Berkeley. Con lei ho avuto modo di mettere in pratica molti degli esercizi che aveva dettagliatamente descritti nel suo <em>Going Back to Life</em>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo, è un prezioso manuale &#8211; <em>Nuestra vida como Gaia</em>, in spagnolo, e <em>Ecologie pratique,</em> in francese &#8211; scritto insieme a Molly Young Brown, una psicosintetista statunitense che l&#8217;aveva aiutata a mettere su carta il suo percorso e metodo “The work that reconnects” &#8211; il lavoro che riconnette &#8211; volto a sanare la disconnessione venutasi a creare tra noi e la Natura.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ qui che ho scoperto la peculiarità dell’Ecopsicologia: la generosità con cui vengono diffuse le buone pratiche, con la sola richiesta di riconoscerne la sorgente. La gratitudine è uno dei valori principali su cui insistiamo quando vogliamo promuovere la riconnessione col mondo di cui siamo parte: riconoscere che ogni giorno è miracolo, ogni respiro è benedizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il lavoro di Joanna è profondamente influenzato dalla &#8220;visione sistemica&#8221; promossa da Fritjof Capra &#8211; con cui sono grandi amici! -e dalla concezione del mondo come &#8220;rete&#8221; di relazioni interconnesse, in contrapposizione al modello meccanicistico, oltre che dal Buddhismo e dall&#8217;ecologia profonda di Arne Naess.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi, in sintesi, i suoi preziosi contributi allo sviluppo dell’Ecopsicologia:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Una risposta pratica all&#8217;ecoansia:</b><span style="font-weight: 400;"> l&#8217;importanza di accompagnare le persone che si sentono sopraffatte dalla crisi ecologica, a esprimere i sentimenti di impotenza e disperazione e a tradurli in azione.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Un collegamento tra la spiritualità e attivismo:</b><span style="font-weight: 400;"> una percezione più ampia della realtà, una visione spirituale, si può tradurre in consapevolezza e compassione (intesa come il &#8220;sentire con&#8221; il mondo) e alimentare l&#8217;azione per il cambiamento.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>L&#8217;enfasi sull&#8217;azione collettiva:</b><span style="font-weight: 400;"> la condivisione, l&#8217;azione collaborativa e la &#8220;speranza attiva&#8221;, permettono di mettere i talenti dell&#8217;individuo a servizio della comunità: “da ego a eco”.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">All&#8217;età di 96 anni, circondata da familiari, studenti e collaboratori, Joanna Macy ci ha lasciati serenamente lo scorso 19 luglio. Nei giorni precedenti, ha avuto luogo il 10° convegno di Ecopsicologia organizzato dall’International Ecopsychology Society &#8211; IES, quest&#8217;anno in Brasile, nel cerrado, savana di montagna nello stato di Goiás, organizzato dall&#8217;istituto Brasileiro de Ecopsicologia.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sapevamo di questo suo momento di passaggio, era con i suoi cari e pronta per il viaggio. Era stato creato un luogo tra gli alberi per chi volesse pregare, cantare, parlare con lei, ringraziarla&#8230; L&#8217;ultimo giorno del Convegno, il 13 luglio, abbiamo condiviso i racconti di chi aveva avuto la fortuna di incontrarla sul proprio cammino e abbiamo cantato per lei, danzando in cerchio. Mi piace pensare che ci abbia sentiti.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11164" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/Joanna_1_.jpg" alt="" width="482" height="643" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con immensa gratitudine, Joanna, ti auguriamo buon viaggio e ti immaginiamo tra le stelle a disseminare una visione di armonia e gioia a livelli sempre più ampi. Grazie, grazie di tutto quello che hai fatto e che ci hai lasciato come invito concreto per questi tempi turbolenti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/d2e147c2a611/ecopsicologia-news-settembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale settembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/joanna-macy-pioniera-dellecopsicologia/">Joanna Macy, pioniera dell&#8217;Ecopsicologia</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La natura parla attraverso i più sensibili tra noi</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/la-natura-parla-attraverso-i-piu-sensibili-tra-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 10:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa, è una delle affermazioni attorno alle quali si è consolidata l&#8217;ecopsicologia, dando vita alle applicazioni pratiche che caratterizzano questo approccio transdisciplinare dall’ampia visione. È abbastanza inconsueto che nel mondo contemporaneo &#8211; veloce, improntato sulla produttività e su valori materialistici &#8211; si parli di sensibilità. Eppure è proprio questo punto di incontro tra persone di provenienza diversa, dal punto di vista professionale, geografico e generazionale, che sentono risuonare qualche cosa in profondità anche solo incontrando ilo termine Ecopsicologia. Da Eco&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/la-natura-parla-attraverso-i-piu-sensibili-tra-noi/">La natura parla attraverso i più sensibili tra noi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11258" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness.jpg" alt="" width="661" height="591" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness.jpg 661w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness-300x268.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa, è una delle affermazioni attorno alle quali si è consolidata l&#8217;ecopsicologia, dando vita alle applicazioni pratiche che caratterizzano questo approccio transdisciplinare dall’ampia visione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È abbastanza inconsueto che nel mondo contemporaneo &#8211; veloce, improntato sulla produttività e su valori materialistici &#8211; si parli di sensibilità. Eppure è proprio questo punto di incontro tra persone di provenienza diversa, dal punto di vista professionale, geografico e generazionale, che sentono risuonare qualche cosa in profondità anche solo incontrando ilo termine Ecopsicologia. Da Eco &#8211; oikos &#8211;  “Natura, casa”, a Psiche &#8211; psuké &#8211; “Anima, interiorità”, questa disciplina, che si sta lentamente insinuando anche nel mondo accademico in Italia e all&#8217;estero, porta proprio alla ribalta la potente combinazione di questi due elementi. Natura e Anima richiamano qualche cosa di profondamente autentico che spesso nel mondo contemporaneo veniamo portati a dimenticare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che c&#8217;è di profondamente autentico è la nostra natura di essere umani. Prima di tutto intrinsecamente connessa a tutto il processo della vita che ha dato forma all&#8217;ambiente non solo che ci circonda, ma di cui siamo parte. Quello che c&#8217;è di profondamente autentico, anche dal punto di vista della nostra natura personale, è la nostra unicità e irripetibilità individuale. Ognuno di noi è come un seme che arriva in un giardino complesso per portare quel contributo che si tradurrà in bellezza in un contesto di biodiversità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi si fa un gran parlare di ecoansia, ecolutto, antropocene, cioè di manifestazioni di dolore, disappunto, scoraggiamento, paura, dovuti a tutta la devastazione ambientale che avviene ogni giorno di più. Non un’ipersensibilità da mammolette, è la sana reazione, appunto, dei più sensibili tra noi che sentono che sta avvenendo qualcosa di insano nella nostra relazione col mondo. In prima battuta, tutti questi sintomi denotano molta più salute rispetto alla diffusa insensibilità, apatia (ridotta reattività emotiva) e, ancor peggio, indifferenza (scelta consapevole di disinteresse e noncuranza) che caratterizza la cultura materialistica contemporanea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa maggiore sensibilità, sebbene pesante da vivere individualmente, è proprio l&#8217;atteggiamento che ci può salvare, come società,  in quanto espressione della nostra dimensione organica e terrestre che non può essere trascurata e bypassata nel progettare o anche solo immaginare il futuro per la nostra specie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una sensibilità che va accolta, prima di tutto. Va rassicurata, ascoltata e tradotta in azione. Questa consapevolezza, fortunatamente, è sempre più diffusa e ormai, anche sui media appaiono articoli che sottolineano l&#8217;importanza di non patologizzare l’ecoansia, per esempio, ma di accompagnare l&#8217;emozione, intesa come forza lavoro, per canalizzarla verso obiettivi sentiti come significativamente utili, non importa quanto piccoli e locali possano essere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ecopsicologia questo si propone: accompagnare i più sensibili tra noi e a non sentirsi soli, a creare una rete di alleanze, ad attivare creatività e intraprendenza, e a entrare a far parte di quella che Paul Hawken,  ecologista, imprenditore e giornalista,  chiama “moltitudine inarrestabile” visto che il cambiamento desiderato prima ancora che arrivare dall&#8217;alto lo dobbiamo promuovere tutti noi nel nostro piccolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E c&#8217;è molto, moltissimo che possiamo fare. La figura professionale dell’Ecotuner si propone proprio come “facilitatore di riconnessione col senso di appartenenza nei confronti della Natura e col senso di potere personale nei confronti della realtà in cui viviamo. Occuparsi di ecopsicologia, oggi, vuol dire prendere posizione nella scelta del futuro che vogliamo per noi per i nostri figli e per i figli dei nostri figli.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credits: Immagine generata da IA</span></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/af1bc4eb0e33/ecopsicologia-news-maggio-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale maggio 2025 – Ecopsicologia NEWS</a><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468 aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2081 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11054" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg" alt="" width="300" height="302" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-298x300.jpg 298w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Intensivo estivo di Ecopsicologia</h1>
<h3 class="service-title" style="text-align: center;"><a class="service-image" href="https://www.ecopsicologia.it/service/intensivo-di-ecopsicologia/">Le 7 tappe delle Relazioni Ecologiche</a></h3>
<div class="service-description">
<h3 style="text-align: center;">● <span style="color: #ff0000;">da venerdì 1 a martedì 5 agosto 2025</span><br />
Ospitale di Fanano (Mo), Emilia Romagna</h3>
<h3 style="text-align: center;">Seminario di pratica di ecotuning – a 1200 metri! – per vivere in prima persona principi e attività che fanno di noi promotori di relazioni ecologiche, nella nostra professione e nella nostra vita.</h3>
</div>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/la-natura-parla-attraverso-i-piu-sensibili-tra-noi/">La natura parla attraverso i più sensibili tra noi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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		<title>Il potere dell&#8217;individuo di fronte alle crisi globali: un messaggio di speranza</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/il-potere-dellindividuo-di-fronte-alle-crisi-globali-un-messaggio-di-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 09:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un&#8217;epoca segnata da sfide senza precedenti, come i conflitti armati, le crescenti disuguaglianze sociali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, il senso di impotenza può facilmente sopraffarci. Arriva dal nord Europa un libro che sta circolando proprio in questi giorni nei social dei ricercatori dell’Ecopsicologia:  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; di Karen O&#8217;Brien promuove il messaggio potente che il ruolo dell&#8217;individuo è tutt&#8217;altro che insignificante. L&#8217;autrice, scienziata sociale di fama internazionale e professoressa di Geografia Umana&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11017" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1024x1024.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-150x150.jpg 150w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-768x768.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1536x1536.jpg 1536w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un&#8217;epoca segnata da sfide senza precedenti, come i conflitti armati, le crescenti disuguaglianze sociali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, il senso di impotenza può facilmente sopraffarci. Arriva dal nord Europa un libro che sta circolando proprio in questi giorni nei social dei ricercatori dell’Ecopsicologia:  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; di Karen O&#8217;Brien promuove il messaggio potente che il ruolo dell&#8217;individuo è tutt&#8217;altro che insignificante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;autrice, scienziata sociale di fama internazionale e professoressa di Geografia Umana all&#8217;Università di Oslo, è un antidoto alla tossicità della narrazione dominante che vede l&#8217;individuo come vittima passiva di forze inarrestabili. Attraverso una combinazione di ricerca scientifica, storie personali e riflessioni filosofiche, l’autrice ci mostra come le nostre azioni, per quanto piccole possano sembrare, abbiano un impatto significativo sul mondo che ci circonda, coerentemente col messaggio che l’Ecopsicologia promuove.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il messaggio centrale di &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; si articola attorno a tre concetti chiave, non a caso tratti dalla terminologia dell’ecologia: trasformazione, resilienza e connessione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, sottolinea O&#8217;Brien, il cambiamento non avviene solo a livello macro, attraverso politiche e accordi internazionali, ma anche a livello micro, attraverso le nostre scelte quotidiane. Ogni individuo ha il potere di trasformare il proprio modo di vivere, adottando comportamenti più sostenibili, promuovendo nel suo piccolo relazioni ecologiche e scelte consapevoli. In Natura, tutto è continua <strong>trasformazione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte alle crisi globali, la <strong>resilienza</strong> è una qualità fondamentale. La capacità di adattarci ai cambiamenti, di superare le difficoltà e di trovare soluzioni innovative… si allena. È una questione di elasticità mentale e di attivazione delle altissima potenzialità di adattamento innate nella nostra specie. Le comodità della società consumistica ci hanno disabituato alle difficoltà. Questo non vuol dire rinunciare alle facilitazioni la vita, ma deve rimanere l&#8217;impegno individuale per allenare comunque adattamento e flessibilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, come ci stiamo rendendo conto sempre di più, siamo tutti in <strong>connessione</strong> </span>e le nostre azioni hanno ripercussioni su ecosistemi grandi e piccoli di cui siamo parte. <span style="font-weight: 400;">Nessuno di noi è troppo piccolo per cambiare le cose. La stessa teoria della complessità ci insegna a riconoscere come… “Il battito d&#8217;ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas&#8221;. O&#8217;Brien invita quindi a coltivare un senso di responsabilità collettiva, a collaborare con gli altri e a costruire reti di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro non offre soluzioni semplici o ricette miracolose. Al contrario, ci invita a un profondo esame di coscienza, a mettere in discussione le nostre abitudini e a ripensare il nostro rapporto con il Pianeta. Il cambiamento &#8211; ricorda O&#8217;Brien &#8211; non è un processo lineare, ma un percorso fatto di passi avanti e indietro, di successi e fallimenti. E i fallimenti sono opportunità di apprendimento, non eventi fatali; nel micro, come nel macro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo messaggio, quindi, è intriso di speranza e sostiene appieno le tesi e l&#8217;impegno dell’Ecopsicologia nel promuovere, a livello individuale, consapevolezza, creatività e relazioni collaborative e costruttive. I “mala tempora” come li definiva Cicerone, sono un’opportunità per capire cosa vogliamo &#8211; come intelligenza collettiva &#8211; e cosa no.  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; è un libro che ci spinge ad agire, a non arrenderci di fronte alle difficoltà e a credere nel potere trasformativo di ognuno di noi. Evvai!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credits: Immagine generata da IA</span></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/44b849aa8ecd/ecopsicologia-news-aprile-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale aprile 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<title>&#8220;Mala tempora currunt&#8221;&#8230; è il momento di entrare in azione!</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/mala-tempora-currunt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 10:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ci troviamo – individualmente e collettivamente – in un momento molto peculiare della nostra evoluzione. La contemporaneità è caratterizzata da sfide esistenziali impegnative: diffusa difficoltà nella gestione di un mondo sempre più veloce e inafferrabile; impreparazione nel riconoscere la propria identità e nel cogliere l’interconnessione col resto del creato; mancanza di spiegazioni chiare e rassicuranti sulle grandi questioni della vita… e il malessere è incalzante. Questo disagio, in realtà, quando compreso, colto e accolto, può diventare il nostro più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/mala-tempora-currunt/">&#8220;Mala tempora currunt&#8221;&#8230; è il momento di entrare in azione!</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="titolo_articolo">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10918" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione.jpg" alt="" width="602" height="701" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione.jpg 602w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione-258x300.jpg 258w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi ci troviamo – individualmente e collettivamente – in un momento molto peculiare della nostra evoluzione. La contemporaneità è caratterizzata da sfide esistenziali impegnative: diffusa difficoltà nella gestione di un mondo sempre più veloce e inafferrabile; impreparazione nel riconoscere la propria identità e nel cogliere l’interconnessione col resto del creato; mancanza di spiegazioni chiare e rassicuranti sulle grandi questioni della vita… e il malessere è incalzante. Questo disagio, in realtà, quando compreso, colto e accolto, può diventare il nostro più grande amico, nella misura in cui ci obbliga a farci nuovamente domande, a metterci alla ricerca di risposte e a sviluppare competenze che ci permettano di affrontare un mondo in continuo cambiamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La situazione è tale che non possiamo permetterci di stare ad aspettare che la soluzione ai problemi ecologici del nostro tempo venga dall&#8217;alto, che venga proposta o imposta dai governi; c&#8217;è qualche cosa che dobbiamo cominciare a fare affinché la soluzione si manifesti a partire dal basso, da ogni singolo individuo del pianeta, da ognuno di noi in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è cosa è che ognuno di noi può fare? E&#8217; questo l&#8217;interrogativo inquieto spesso inespresso. E non c&#8217;è niente di peggio, in situazioni di crisi come quella che si profila all&#8217;orizzonte, del sentirsi impotenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì, qualche cosa che possiamo fare c&#8217;è: svegliarci a una più ampia visione del mondo, della vita e di noi stessi. Possiamo prendere spunto dal disagio interiore, quando comincia farsi più diffuso e insistente – a partire da problemi personali o dal malessere esistenziale dato dalla situazione planetaria contingente –, per intraprendere quello che attualmente, in ambito psicologico, si chiama un percorso di crescita personale. Occuparci di noi è il primo passo per occuparsi bene del pianeta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Crescere vuol dire rendersi disponibili a mettere in gioco tutto quanto su di sé, sul mondo e sulla vita si ha sempre pensato, per aprirsi a una possibile riformulazione di tutto ciò che finora è stato dato per scontato, per allargare gli orizzonti e riappropriarsi in prima persona del potere di &#8220;leggere&#8221; e di &#8220;scrivere&#8221; la realtà conformemente a quanto non gli eventi, non l&#8217;educazione ricevuta, non i condizionamenti del passato determineranno, ma secondo una scelta consapevole, formulata nel qui e ora secondo i valori che si decideranno essere, di volta in volta, quelli più importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vuol dire riappropriarsi del proprio potere personale, nei confronti della propria esistenza, prima di tutto, e del mondo circostante subito dopo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L’Ecopsicologia nasce proprio per fronteggiare i nuovi malesseri dilaganti, più esistenziali che psicologici, più legati a vicende collettive ed epocali che individuali. Ecotuner, Ecopsicologi, EcoCounselor e Green Coach sono preparati ad accompagnare le persone ad ampliare orizzonti e a sviluppare flessibilità percettiva per trasformarsi da spettatori a protagonisti della contemporaneità e ritrovare dentro di sé e attorno a sé le risorse che sono venute a mancare; quelle davvero importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il coinvolgimento della Natura, in questo più ampio contesto, è cruciale. In Natura tutto è sempre in continuo cambiamento e c’è molto che possiamo imparare dai suoi ritmi, dai suoi modi, dai suoi processi. La Natura, ritrovata, ci guida in un processo di radicamento nelle profondità di chi siamo, per poterci ergere, solo così, alle altezze di chi possiamo diventare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedremo come la Natura entra sì, </span><i><span style="font-weight: 400;">in primis</span></i><span style="font-weight: 400;">, come setting, ma la sua influenza è molto più ampia: coinvolge il linguaggio, entra negli spunti di riflessione come metafora, implica pratiche, mappe, riflessioni filosofiche e azioni concrete. La Natura, nella pratica dell’Ecopsicologia, diventa soprattutto ispiratrice di un ampliato senso di identità personale e umana che è quello il vero antidoto necessario per affrontare la crisi attuale, che può anche essere letta come una sfida evolutiva. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;impegno che ci aspetta è dunque quello di ampliare i confini: possiamo partire dalla conoscenza di noi stessi per arrivare a conoscere il mondo, o possiamo partire dalla conoscenza del mondo, per scoprire noi stessi. E in questo percorso, svolto in una direzione o nell&#8217;altra, impariamo a incontrare anche gli altri. È questo quello che fanno ecotuner, ecopsicologi, ecocounselor e green coach.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/5ee038ae905a/ecopsicologia-news-marzo-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale marzo 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<item>
		<title>Green Coaching, una professione per le sfide d’oggi</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/green-coaching-una-professione-per-le-sfide-doggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 09:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecopsicologia.it/?p=10889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il coach è un professionista che, attraverso un processo di accompagnamento one to one, aiuta le persone a raggiungere i loro obiettivi, sia a livello personale che professionale. Forte della visione dell’essere umano come portatore di competenze, talenti e valori spesso non riconosciuti e messi in atto, il coach non fornisce consigli diretti, ma stimola la riflessione e l&#8217;autonomia del cliente, aiutandolo a scoprire le proprie risorse e a trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze. Come opera il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-coaching-una-professione-per-le-sfide-doggi/">Green Coaching, una professione per le sfide d’oggi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10890" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10890" class="wp-image-10890 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2.jpg 1000w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-10890" class="wp-caption-text"><small>Seminario Green Coaching 1 2024 &#8211; Boschi di La Fura</small></p></div>
<p>Il coach è un professionista che, attraverso un processo di accompagnamento <em>one to one</em>, aiuta le persone a raggiungere i loro obiettivi, sia a livello personale che professionale. Forte della visione dell’essere umano come portatore di competenze, talenti e valori spesso non riconosciuti e messi in atto, il coach non fornisce consigli diretti, ma stimola la riflessione e l&#8217;autonomia del cliente, aiutandolo a scoprire le proprie risorse e a trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.</p>
<p>Come opera il coach?</p>
<ul>
<li aria-level="1">È <strong>empatico</strong> e ascolta attentamente, cerca di comprendere a fondo le esigenze e gli obiettivi del suo interlocutore.</li>
<li aria-level="1">È strategicamente <strong>curioso</strong> e pone domande potenti per stimolare la riflessione e la consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento.</li>
<li aria-level="1">È <strong>presente</strong> e aiuta a superare gli ostacoli e a mantenere la motivazione.</li>
<li aria-level="1">È <strong>consapevole</strong>, è a sua volta in cammino e incoraggia il cliente ad assumersi la responsabilità del proprio percorso di crescita.</li>
</ul>
<p>La professione del <strong>Coaching</strong> è in costante espansione in tutto il mondo per la sua rapidità, efficacia e praticità. E’ basata sul potere di una relazione umana autentica e sulla capacità di presenza del professionista che sa farsi “diapason” per risvegliare la leadership personale del suo interlocutore. D&#8217;altra parte, l’<strong>Ecopsicologia</strong> si sta diffondendo in tutto il mondo, per la sua visione ampia e transdisciplinare, per la sua capacità di contemplare una crescita, contemporaneamente, sul piano materiale, relazionale e spirituale. Insieme, Ecopsicologia e Coaching collaborano nel disegnare percorsi e pratiche per facilitare e velocizzare il percorso di evoluzione personale indispensabile, oggi più che mai, all’Umanità. Ognuno di noi, unico e irripetibile, è qui con un suo peculiare bagaglio di talenti, esperienze, competenze e aneliti che ci rende importanti all’ecosistema terrestre.</p>
<p>Dall’incontro tra Coaching ed Ecopsicologia, nasce il <strong>Green Coaching</strong>, includendo la Natura come punto di partenza &#8211; setting outdoor, metafore, EcoMindfulness &#8211; e punto di arrivo: capacità di cogliere e prendersi cura delle interconnessioni all’interno della nostra vita, consapevolezza del nostro valore, potere e impatto sul mondo esterno e capacità d’azione per la collettività, seguendo i nostri valori più alti, contributo attivo alla creazione di un futuro rigenerativo.</p>
<p>La domanda di servizi di coaching è in costante aumento, sia da parte di individui che di aziende: per la crescente consapevolezza dell&#8217;importanza dello sviluppo personale e professionale; per la complessità del mondo del lavoro; per la diffusione della cultura del benessere. Il coaching viene utilizzato in ambiti diversi, dal business allo sport, dalla salute alla crescita personale. Sempre più paesi stanno introducendo standard e certificazioni per la professione di coach, al fine di garantire una maggiore qualità dei servizi offerti.</p>
<p>Ecopsiché ha dato fiducia a questo abbinamento tra Coaching ed Ecopsicologia e, dal 2016, è Centro di Formazione in Coaching riconosciuto dall’ internazionale <a href="https://www.associationforcoaching.com/members/?id=49208796" target="_blank" rel="noopener">Association for Coaching</a>. La formazione in Green Coaching è riconosciuta anche dalla <a href="https://ies.bio/it/ies-training/ies-schools/ies-school-italia/" target="_blank" rel="noopener">International Ecopsychology Society (IES)</a> e da AssoCounseling.</p>
<p>Vuoi venire ad&#8230; assaggiare? <strong>Dal 14 al 16 marzo</strong> <strong>2025</strong> in provincia di Lecco c&#8217;è il seminario<a href="https://www.ecopsicologia.it/service/green-coaching-1/"><strong> Green Coaching 1</strong></a>, un&#8217;introduzione teorica e, soprattutto, pratica al Coaching di Ecopsicologia. Se ti sentirai al posto giusto e al momento giusto, potrai continuare con la <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-coaching/">formazione intera</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/909779db98af/ecopsicologia-news-febbraio-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale febbraio 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<title>Ecopsicologo ed Ecotuner: professionisti dell&#8217;Ecopsicologia</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/professionisti-dell-ecopsicologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 16:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si stanno rivolgendo all’Ecopsicologia un numero crescente di professionisti che vogliono arricchire la propria attività con l’applicazione di metodologie, mappe, strumenti, giochi ed esercitazioni propri di questo approccio transdisciplinare in grado di rispondere alle esigenze dei tempi. Il crescente disagio esistenziale diffuso in ambito contemporaneo può trovare sollievo e prospettive nell&#8217;ampia e propositiva visione dell’Ecopsicologia. Prendendo spunto dall&#8217;azione congiunta di ecologia e psicologia &#8211; una attenta all’ambiente e l&#8217;altra all’individuo &#8211; questa disciplina riconosce l&#8217;importanza di un recupero della consapevolezza&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11337" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia.jpg" alt="" width="1597" height="874" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia.jpg 1597w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia-300x164.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia-1024x560.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia-768x420.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia-1536x841.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1597px) 100vw, 1597px" />Si stanno rivolgendo all’Ecopsicologia un numero crescente di professionisti che vogliono arricchire la propria attività con l’applicazione di metodologie, mappe, strumenti, giochi ed esercitazioni propri di questo approccio transdisciplinare in grado di rispondere alle esigenze dei tempi.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il crescente disagio esistenziale diffuso in ambito contemporaneo può trovare sollievo e prospettive nell&#8217;ampia e propositiva visione dell’Ecopsicologia. Prendendo spunto dall&#8217;azione congiunta di ecologia e psicologia &#8211; una attenta all’ambiente e l&#8217;altra all’individuo &#8211; questa disciplina riconosce l&#8217;importanza di un recupero della consapevolezza della nostra interdipendenza con i sistemi viventi di questo Pianeta, di cui non siamo né padroni, né ospiti, ma parte integrante nel processo evolutivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’applicazione dell’Ecopsicologia è basata non tanto su pratiche specifiche, quanto sull’interiorizzazione di una visione del mondo diversa da quella antropocentrica, oggi pervasiva, che si traduce nell&#8217;ideazione e conduzione di pratiche, giochi, esercitazioni per riprendere contatto con se stessi, con gli altri e col mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Ecopsicologia nasce in California a partire dal riscontro, da parte di educatori e terapeuti,  di un diffuso malessere esistenziale non più imputabile a generiche cause psicologiche quanto a una più impalpabile, ma non per questo meno deleteria, perdita di connessione con il senso di appartenenza al Pianeta e alla sua Comunità. Questa è la conseguenza di uno </span><i><span style="font-weight: 400;">modus vivendi</span></i><span style="font-weight: 400;"> sempre più lontano dal contatto diretto con gli elementi naturali, con gli spazi aperti e con la dinamica vivacità del vivente. Nel nostro inconscio collettivo, infatti, è sempre attuale il richiamo dell&#8217;esperienza dei 300.000 anni della nostra specie a stretto contatto con l&#8217;ambiente naturale e quando ne rimuoviamo il ricordo… qualcosa duole, in profondità. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le implicazioni di questa disconnessione sono molteplici, sia sul piano individuale che collettivo. Non ricordando più chi siamo, in quanto </span><i><span style="font-weight: 400;">sapiens sapiens</span></i><span style="font-weight: 400;">, ci precludiamo l’accesso a un patrimonio esperienziale accumulatosi in decine e decine di migliaia di anni. Perdiamo la visione prospettica e non sappiamo più riconoscere, con gratitudine, tutto quanto è stato realizzato dai nostri precedessori. Non riconosciamo più l&#8217;interconnessione che regola i processi della vita, non sentiamo più il sostegno dei nostri antenati, né la responsabilità nei confronti di chi verrà dopo di noi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una solitudine profonda, quindi, quella a cui questa mancanza di visione ci condanna; ma non è tutto. Quello che è peggio è che disconosciamo l&#8217;aspetto più prezioso e caratteristico della nostra natura umana: il nostro essere parzialmente svincolati dall&#8217;istinto e dagli automatismi, con cui la vita in evoluzione si sperimenta con una novità. Ci contraddistingue, come specie, una potenziale libertà di scelta che, per quanto oggi ne sappiamo, è unica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Specularmente a questa amnesia esistenziale, non ricordiamo neppure chi più chi siamo noi, in quanto individui. Non siamo abituati, nella cultura contemporanea, a guardarci dentro; non sappiamo riconoscere bisogni, talenti, potenzialità, desideri; non veniamo accompagnati a onorare e far fiorire l&#8217;unicità di ogni singolo individuo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si apre qui un campo di lavoro nuovo, quello del ripristino di questa connessione offuscata, sia col mondo fuori che con quello dentro. Dal dialogo e collaborazione tra ecologia e psicologia emergono opportunità sempre più elaborate e preziose sia sul piano individuale sia collettivo per riappropriarci di un&#8217;ampia visione su entrambi questi fronti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I due nuovi  titoli di ecopsicologo e ecotuner, son propri di chi segue una formazione specializzata nella teoria e pratica dell&#8217;ecopsicologia, nell&#8217;accompagnamento di singoli individui e gruppi verso una riconnessione con la Natura poco frequentata e la propria interiorità altrettanto poco frequentata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il titolo di &#8216;ecopsicologo&#8217; è riservata chi è già psicologo, secondo l&#8217;ordinamento istituzionale del paese in cui risiede e opera. Mentre la  qualifica professionale di &#8216;ecotuner&#8217; è per professionisti provenienti da tutti gli altri ambiti professionali: educazione, formazione, escursionismo, naturopatia, medicina e molti altri. L&#8217;Ecopsicologia diventa un&#8217;integrazione della professionalità attuale o una pratica di accompagnamento di gruppi con attività che si propongono di facilitare la relazione sia con la Natura fuori che con quella dentro. Naturalmente, rimanendo nei confini della propria preparazione professionale di base, per cui quello che la guida escursionistica può permettersi proporre, non potrà farlo lo psicologo, e viceversa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pur nella diversità di interventi proposti, rimarrà però sempre simile il filo conduttore: l&#8217;atteggiamento gentile, proprio dell&#8217;Ecopsicologia applicata, la creatività delle proposte, l&#8217;allenamento alla percezione dell&#8217;interconnessione, il focus sulle relazioni di qualità &#8211; in ecopsicologia, dette relazioni ecologiche &#8211; la pratica della centratura e dell&#8217;eco<em>mindfulness</em>, il risveglio del senso di appartenenza alla dimensione terrestre e la capacità di co-creazione, l’impegno attivo nel proprio piccolo e, l</span><i><span style="font-weight: 400;">ast but not least</span></i><span style="font-weight: 400;">, lo sguardo aperto all&#8217;orizzonte, e oltre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La preparazione degli &#8216;ecotuner&#8217; &#8211; la <a href="https://www.ecopsicologia.it/ecotuning-training/" target="_blank" rel="noopener">formazione di base per tutti</a> &#8211; si focalizza sulla conduzione di attività di gruppo, soprattutto outdoor, ma non solo. <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-psychology-formazione//" target="_blank" rel="noopener">Per psicologi e psicoterapeuti</a>, ci sono in più dei moduli più specifici per la loro professione, che consentono di vantare, successivamente, oltre al titolo di &#8216;ecotuner&#8217;, anche quello di &#8216;ecopsicologo&#8217;; un titolo attualmente non ancora ufficiale, ma ben spendibile per presentare la peculiarità del percorso di aggiornamento svolto e dell&#8217;offerta professionale che sono in grado di offrire.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <em>International Ecopsychology Societ</em>y &#8211; l&#8217;associazione professionale di riferimento in questo ambito, rappresentata in 24 paesi &#8211; riconosce <a href="https://ies.bio/it/ies-training/ies-schools/" target="_blank" rel="noopener">11 Scuole di Ecopsicologia</a> in 4 diversi continenti &#8211; in cui viene proposta la formazione in Ecotuning e, in molte, come in quella italiana, anche il percorso integrativo per diventare ecopsicologi. Un ambito nuovo, sfidante, con <a href="https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-nelle-professioni/" target="_blank" rel="noopener">molteplici ambiti di applicazione</a> e con la possibilità di ampliare la propria offerta e di rispondere a una crescente domanda di contatto con la Natura e di maggior consapevolezza del proprio potere di azione sulla realtà.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale gennaio 2025 – Ecopsicologia NEWS</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Ecopsicologia nelle professioni</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-nelle-professioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 18:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È da 20 anni che esiste la Scuola di Ecopsicologia in Italia. È da 19 che è nata l&#8217;associazione internazionale IES, in Svizzera, con oggi 24 nazioni rappresentate. È da 15 anni che l’Ecopsicologia è coinvolta in progetti istituzionali e privati ed è da 7 che è insegnata in una università italiana e anche altre si stanno avvicinando. Le applicazioni dell’Ecopsicologia sono molteplici e si estendono lungo un arcobaleno di ambiti diversi. In quanto approccio transdisciplinare, infatti, tocca e coinvolge&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10286" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/08/arcobaleno_applicazioni_ecopsicologia.jpg" alt="" width="800" height="800" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/08/arcobaleno_applicazioni_ecopsicologia.jpg 800w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/08/arcobaleno_applicazioni_ecopsicologia-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/08/arcobaleno_applicazioni_ecopsicologia-150x150.jpg 150w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/08/arcobaleno_applicazioni_ecopsicologia-768x768.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>È da 20 anni che esiste la Scuola di Ecopsicologia in Italia. È da 19 che è nata l&#8217;associazione internazionale IES, in Svizzera, con oggi 24 nazioni rappresentate. È da 15 anni che l’Ecopsicologia è coinvolta in progetti istituzionali e privati ed è da 7 che è insegnata in una università italiana e anche altre si stanno avvicinando. Le applicazioni dell’Ecopsicologia sono molteplici e si estendono lungo un arcobaleno di ambiti diversi. In quanto approccio transdisciplinare, infatti, tocca e coinvolge diversi settori e può diventare fattore arricchente e potenziante in tante diverse professioni.</p>
<p>Cominciamo a esplorare insieme alcune delle applicazioni più diffuse di questa innovativa &#8211; e, allo stesso tempo, antica &#8211; visione di noi stessi e del mondo di cui siamo parte.</p>
<h3>Salute</h3>
<p>Il tempo trascorso in ambienti naturali non urbanizzati porta benefici &#8211; oggi ampiamente misurati e confermati &#8211; a tutto il nostro sistema psicofisico, quando, naturalmente, sono ambienti vissuti come piacevoli: la volta ombrosa di una foresta o il versante scosceso della cima d&#8217;una montagna non hanno, infatti, la stessa attrattiva per tutti. Si sta consolidando nel mondo, in ambito medico, il tema delle Prescrizioni Verdi, sotto il cappello dei due potenti e innovativi concetti di <em>One Health</em> &amp; <em>Planetary Health</em>: la nostra salute, benessere, gioia, in quanto esseri umani, dipende anche dalla salute dell’intero ambiente ecco quindi che l’attenzione alla cura del terreno, delle acque, della vegetazione, della qualità degli habitat della salute e della qualità degli habitat diventa elemento degno di attenzione anche per i professionisti della salute umana.  È questa la visione promossa dall’Ecopsicologia: l’interdipendenza uomo-natura-salute.</p>
<h3>Relazione di aiuto</h3>
<p>Psicoterapia, psicologia, counseling, coaching, tutte quelle professioni che accompagnano le persone a recuperare la capacità e la possibilità di vivere pienamente la loro vita, possono trovare un sostegno preziosissimo nell&#8217;integrare attività all&#8217;aperto, metafore di natura, visioni più ampie che riconnettono l&#8217;essere umano all&#8217;ecosistema terrestre. Far fiorire talenti e potenzialità diventa più facile in un contesto che, inconsciamente, viene sentito come &#8216;casa’, l&#8217;habitat in cui la nostra specie ha vissuto ed è cresciuta per 300.000 anni.</p>
<h3>Benessere</h3>
<p>Rilassamento, scarica delle emozioni, intuizione, ispirazione, vengono favoriti nel tempo passato all&#8217;aperto, in Natura, in cui &#8211; come scrive lo psicoterapeuta Piero Ferrucci &#8211;  “per una misteriosa risonanza la spontaneità della natura che abbiamo di fronte risveglia la spontaneità del nostro essere più vero”. Per stare bene non basta l&#8217;assenza di malattia è necessaria anche una spinta propositiva al riconoscimento, attivazione e valorizzazione di chi siamo davvero, per poter portare il nostro specifico contributo al mondo che ci circonda. Il benessere in Ecopsicologia, è definito in termini non soltanto fisici ma anche proprio di valoriali esistenziali.</p>
<h3>Crescita personale</h3>
<p>Dante fa dire a Ulisse, nel canto XXVI dell&#8217;Inferno della Divina Commedia &#8220;Fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza&#8221;.  il processo di crescita non riguarda solo il nostro corpo fisico, è un processo in continua evoluzione che ci accompagna a oltrepassare i limiti delle conoscenze acquisite e delle abitudini consolidate per esplorare la meraviglia Il mistero della vita con mente aperta e predisposizione alla meraviglia e alla gratitudine. Questo è l&#8217;atteggiamento che nelle Scuole Pubbliche in cui c&#8217;è un insegnante che ha fatto una formazione in Ecopsicologia, viene adottato con risultati sorprendenti nel coinvolgere bambini e ragazzi, attivando la loro innata biofilia, predisponendoli a capacità introspettive, competenze relazionali, e alla collaborazione verso finalità sentite utili per il benessere della collettività e dell&#8217;ecosistema.</p>
<h3><em>Pet relationship</em></h3>
<p>Un&#8217;altra delle applicazioni pratiche è nella formazione alle &#8216;attività e terapie assistite con gli animali&#8217;, in cui &#8211; in sintonia con la zooantropologia &#8211; l&#8217;animale viene riconosciuto come alterità con cui creare una relazione su un piano di parità e rispetto reciproco. Tra le &#8220;utilità&#8221; dell&#8217;animale per il benessere umano e in particolare con persone in difficoltà, non è semplicemente la presenza dell&#8217;animale stesso ma proprio l&#8217;opportunità che egli offre di creare una relazione con un essere non giudicante, accogliente, affettuoso, capace di amore incondizionato. In Ecopsicologia gli animali sono chiamati “fratelli maggiori&#8221; e viene riconosciuto l&#8217;immenso contributo che hanno dato e stanno dando all&#8217;evoluzione della specie umana.</p>
<h3>Connessione con la Natura</h3>
<p>Questo è l&#8217;ambito principe per l&#8217;Ecopsicologia. ‘Ecotuning’ si chiama l&#8217;arte di facilitare la riconnessione con la Natura, che è un processo che coinvolge contemporaneamente la natura dentro e la natura fuori. Nel riconoscere che noi ‘siamo Natura’ si inaugura una modalità nuova di contatto con l&#8217;ambiente che non diventa più solo una relazione strumentale, ma un vero e proprio &#8216;incontro io-tu&#8217; in cui la capacità di porsi in ascolto di tutti i dettagli, dai più piccoli ai più grandi, dell&#8217;ambiente circostante risveglia contemporaneamente una maggior sensibilità e attenzione nei confronti del proprio mondo interiore. Ecco quindi che nel costruire relazioni di qualità col mondo, si consolidano e si armonizzano anche quelle con gli altri e con se stessi. Ogni attività di ecotuning accompagna in questa direzione di ampliamento dell’idea che abbiamo di noi stessi e di questa splendida Terra verde e azzurra.</p>
<h3>Eventi comunitari</h3>
<p>Seminari nei parchi, feste di paese, workshop a convegni, innumerevoli sono le le possibilità in cui l&#8217;Ecopsicologia diventa protagonista di momenti di svago, quando non di formazione, rivolti a un pubblico ampio che, pur non conoscendo nulla dell&#8217;Ecopsicologia, può trarre da questi momenti semi di riflessione, o anche semplicemente di relax e di scoperta di un diverso modo di vivere la propria relazione in famiglia con gli amici e con la natura.</p>
<h3>Organizzazioni</h3>
<p>L&#8217;Ecologia offre un contributo prezioso all&#8217;Ecopsicologia mettendo in evidenza tutti i processi che fanno funzionare la rete della vita. Ci sono nuovi modelli di riferimento, basati sull&#8217;archetipo del cerchio al posto di quello della piramide, che possono essere adottati in ambito organizzativo e che permettono di ridisegnare il flusso delle relazioni e l&#8217;approccio al lavoro.  Molti ecotuner (=facilitatore della riconessione con la natura) e green coach formati in Ecopsicologia provengono dal mondo aziendale e riportano a loro volta nel proprio ambito di lavoro attività che favoriscono la conoscenza reciproca, la gestione dello stress, il consolòidamento di un team, la facilitazione delle relazioni, l&#8217;ideazione, la collaborazione, la motivazione&#8230; tutte attività che possono rendere l&#8217;ambiente lavorativo più piacevole e conseguentemente anche più efficace e, perché no, remunerativo.</p>
<h3>Ricerca spirituale</h3>
<p>Nelle università statunitensi l’Ecopsicologia è spesso inserita nell&#8217;ambito dei master di Psicologia Transpersonale, perché ampliando il concetto di identità personale &#8211; sino a includere quella che il sociologo Edgar Morin chiama ‘identità terrestre’ &#8211; è già di fatto un processo che va oltre i limiti dell&#8217;ego incapsulato nella pelle. La mindfulness, la pratica della centratura, è al cuore dell&#8217;Ecopsicologia, che ha elaborato anche una meditazione itinerante a occhi aperti, chiamata EcoMindfulness, che permette di sviluppare presenza e consapevolezza grazie a una diversa qualità di camminata. &#8216;Presenza e consapevolezza&#8217; sono qualità estremamente importanti in questo preciso momento della nostra evoluzione, in cui il grande potere che abbiamo acquisito sulla materia &#8211; come specie, come cultura dominante &#8211;  ha bisogno di essere riequilibrato da altrettanta consapevolezza, maturità e responsabilità nell&#8217;uso che facciamo delle nostre risorse e di tutto quanto la tecnologia ci permette di realizzare. La dimensione etica è indispensabile per la nostra evoluzione di &#8216;esseri spirituali che stanno vivendo un&#8217;esoperienza terrestre&#8217;. Siamo qui per promuovere non la trascendenza, ci dice l&#8217;ecologo e teologo Thomas Berry, ma l&#8217;inscendenza, siamo qui per portare sulla Terra, nella dimensione materiale, i valori della dimensione spirituale.</p>
<p>E questo… non è che un assaggio di tutto quanto può essere fatto con la metodologia gentile e relazionale dell&#8217;Ecopsicologia. Come disse il fisico e filosofo Fritjof Capra nel 2007, a un convegno a Torino, &#8220;oggi si parla di educazione ambientale, ma un giorno, dicendo semplicemente ‘educazione’ sarà implicito che si tratterà di educazione ambientale”; così mi piace pensare che, un giorno, quando si parlerà di ‘psicologia’, nel suo significato letterale di attinenza alla <i>psiché, </i>anima, includerà necessariamente l&#8217;ampia visione che l’Ecopsicologia si sta impegnando per promuovere e rendere operativa in tanti diversi ambiti professionali e di qualità della vita.</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale dicembre 2024 – Ecopsicologia NEWS</p>
<p><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468 aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2081 size-full aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.ecopsicologia.it/applicazioni-e-progetti-realizzati/"><strong>ECOPSICOLOGIA in AZIONE</strong></a><br />
Per esplorare alcuni dei progetti già realizzati da Ecopsiché a partire del 2009, vai a questo link.</p>
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		<title>&#8220;Io ti vedo!&#8221; L’attenzione che fa fiorire le relazioni</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/io-ti-vedo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 10:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita è un rocambolesco intreccio e intrico di relazioni. Nulla esiste a sé stante, tutto interagisce, è influenzato e influenza, sceglie ed è scelto, mangia ed è mangiato: è la legge della vita, la legge su questo Pianeta. Sono le regole di questo gioco, che possono tradursi in sofferenza o in gioia, a seconda di come sceglieremo di viverlo. E, se alla base di tutto ci sono le relazioni, tanto vale imparare a gestirle in modo da far pendere&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10504 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/10/io_ti_vedo_novembre-1.jpg" alt="" width="1000" height="810" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/10/io_ti_vedo_novembre-1.jpg 1000w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/10/io_ti_vedo_novembre-1-300x243.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/10/io_ti_vedo_novembre-1-768x622.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La vita è un rocambolesco intreccio e intrico di relazioni. Nulla esiste a sé stante, tutto interagisce, è influenzato e influenza, sceglie ed è scelto, mangia ed è mangiato: è la legge della vita, la legge su questo Pianeta. Sono le regole di questo gioco, che possono tradursi in sofferenza o in gioia, a seconda di come sceglieremo di viverlo. E, se alla base di tutto ci sono le relazioni, tanto vale imparare a gestirle in modo da far pendere la bilancia più sulla gioia che sulla sofferenza.</p>
<p>Dovrebbe essere questa la principale materia insegnata dall&#8217;asilo nido fino all&#8217;Università: come vivere relazioni soddisfacenti, nutrienti, potenzianti, come contribuire a creare interazioni caratterizzate da un clima di incontro e non di scontro, da una disponibilità all&#8217;accoglienza, e non dalla sopraffazione, da una capacità di empatia e non di giudizio, da una predisposizione al rispetto e non all&#8217;offesa. Il principale contributo dell&#8217;Ecologia alla Psicologia, è proprio questa più ampia visione, capace di mettere in evidenza le leggi della vita e di dare una priorità alle relazioni.</p>
<p>Ai corsi che la Scuola di Ecopsicologia propone, il tema delle relazioni è cruciale. Definiamo ‘relazioni ecologiche’ quelle relazioni in grado di generare sinergia funzionale all&#8217;ecosistema nel suo insieme, nel rispetto e valorizzazione di tutti gli elementi dell&#8217;ecosistema, di tutte le parti in gioco. Basta veramente poco per fare sì che una relazione si trasformi da un distratto sfiorarsi a un più gratificante incontrarsi, che una relazione casualmente gestita si trasformi in un legame più forte, degno della qualifica che ci siamo dati di <i>sapiens sapiens</i>.</p>
<p>A Ecopsiché, nell’arco degli anni, si è consolidata una mappa &#8211; sempre consapevoli che la mappa non è il territorio &#8211; in cui sette sono le tappe che accompagnano nel creare relazioni di qualità: l&#8217;attenzione, l&#8217;ascolto, il rispetto, la presenza, l&#8217;empatia, il dialogo e la sinergia. E questo, sia che si tratti di creare una relazione con qualcun altro, che &#8211; in primis &#8211; con noi stessi, e poi anche col mondo, animali, piante, rocce, habitat interi&#8230; le tappe sono sempre le stesse.</p>
<p>Inizierò qui a raccontarvi della prima tappa, quella imprescindibile nel passare da una relazione io-esso a una relazione io tu, come il filosofo Martin Buber, molto efficacemente, distingue le relazioni interpersonali in cui l&#8217;altro è ‘cosa’, da quella invece in cui ci si apre all&#8217;altro con una predisposizione all&#8217;incontro.</p>
<p>“Io ti vedo!”  è il saluto dei nativi di Pandora, il pianeta protagonista della saga cinematografica Avatar. In questo saluto apparentemente bizzarro, c&#8217;è tutta l&#8217;intenzione di affacciarsi all&#8217;altro, nel qui e ora, per incontrarlo davvero, oltre ogni pregiudizio, abitudine, superficialità. E’ questo il punto di partenza. E&#8217; da qui, da questa semplice messa in campo dell&#8217;attenzione, che si genera una predisposizione alla realizzazione di una relazione di qualità. Nello scegliere di dare attenzione, io mi focalizzo sul presente, apro i sensi, apro la mente, apro il cuore; perché quando guardo l&#8217;altro davvero, mi apro la consapevolezza della complessità e fragilità della nostra esperienza umana su questa Terra e di quelli che sono i valori più importanti. “Preferisci avere ragione o essere felice?”, è la mitica domanda che lo psicologo Marshall B. Rosenberg, il fondatore della Comunicazione Nonviolenta, faceva alle coppie iraconde. Pensaci, identifica i tuoi momenti di felicità… sono legati a un bene materiale o a un momento di incontro autentico, di scambio profondo, di rispecchiamento della tua immensità nell&#8217;immensità dell&#8217;altro?</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale novembre 2024 – Ecopsicologia NEWS</p>
<p style="text-align: right;">Foto: <small>Laboratorio di Ecotuning &#8211; ottobre 2024, boschi di La Fura, Ello Lc (Archivio Ecopsiché)</small></p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.ecopsicologia.it/service/da-ego-a-eco-1-2024/" target="_blank" rel="noopener">Seminario di introduzione all&#8217;Ecopsioclogia e alle relazioni ecologiche<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10244" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Io_ti_vedo_1.jpg" alt="" width="539" height="404" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Io_ti_vedo_1.jpg 700w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2022/11/Io_ti_vedo_1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px" /></a>● domenica <span style="color: #ff0000;"><strong>17 novembre</strong></span> 2024: Ticino<br />
● sabato <strong><span style="color: #ff0000;">25 gennaio</span></strong> 2025: Brianza</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/io-ti-vedo/">&#8220;Io ti vedo!&#8221; L’attenzione che fa fiorire le relazioni</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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