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	<title>Vision e prospettive Archivi - Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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	<description>Atelier di eccellenza per professionisti dell&#039;evoluzione personale: nella natura, con la natura, per la natura</description>
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	<title>Vision e prospettive Archivi - Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</title>
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		<title>Laudato Si&#8217; &#8211; L&#8217;Enciclica &#8220;sulla cura della casa comune&#8221;</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/laudato-si/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 09:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di dieci anni dalla sua pubblicazione, Ecopsiché ripropone l&#8217;articolo sulla Laudato Si&#8217;, un testo chiaro, potente e coraggioso, sempre più attuale. L&#8217;Enciclica, del 2015,  combina la giusta dose di critica e preoccupazione con la fiducia nel risveglio delle coscienze e con un invito urgente a rinnovare il dialogo sul “modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. Da divulgare, studiare, mettere in pratica! &#160; Sono i principi di base dell’Ecopsicologia quelli che emergono, in linguaggio chiaro, scorrevole&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/laudato-si/">Laudato Si&#8217; &#8211; L&#8217;Enciclica &#8220;sulla cura della casa comune&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="titolo_articolo"><strong><em><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11569" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si.jpg" alt="" width="900" height="674" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si.jpg 900w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/Laudato_Si-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" />A distanza di dieci anni dalla sua pubblicazione, Ecopsiché ripropone l&#8217;articolo sulla Laudato Si&#8217;, un testo chiaro, potente e coraggioso, sempre più attuale. L&#8217;Enciclica, del 2015,  combina la giusta dose di critica e preoccupazione con la fiducia nel risveglio delle coscienze e con un invito urgente a rinnovare il dialogo sul “modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. Da divulgare, studiare, mettere in pratica!</em></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="testo_articolo">Sono i principi di base dell’Ecopsicologia quelli che emergono, in linguaggio chiaro, scorrevole e accessibile a tutti, da questa attesa ma sorprendente “enciclica ecologica” offerta al mondo da Papa Francesco e presentata ufficialmente il 18 giugno del 2015.<br />
Un gigantesco passo in avanti – realizzato, non a caso, da un “gigante” – nello sviluppo di una maggior intelligenza ecologica, di una coscienza planetaria, di un maggior impegno collettivo verso il consolidarsi di una evoluzione dell’umanità “da ego a eco”. L’Enciclica è una guida verso un’assunzione di oneri e onori della “cittadinanza ecologica”, come definisce l’autore, quello che in Ecopsicologia “cittadinanza terreste”, citando il sociologo Edgar Morin.<i>&#8220;Laudato si’ &#8211; Sulla cura della casa comune&#8221; </i>diffonde con fiducia e speranza nel mondo quasi duecento pagine, ricche di note e di riferimenti bibliografici, divise in sei densi capitoli (il virgolettato è citazione testuale dall’Enciclica):</div>
<div></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="testo_articolo">
<h2>1. Quello che sta accadendo alla nostra casa</h2>
<p>in cui Papa Francesco esplora “gli effetti del degrado ambientale, dell’attuale modello di sviluppo e della cultura dello scarto sulla vita delle persone”, denunciando il fatto che “la crescita degli ultimi due secoli non ha significato in tutti i suoi aspetti un vero progresso integrale e un miglioramento della qualità della vita”.</p>
<h2>2. Il vangelo della creazione</h2>
<p>che esplicita la tremenda responsabilità dell&#8217;essere umano nei confronti della creazione, sottolineando l&#8217;intimo legame tra tutte le creature. Viene riportata una ricca selezione di quei passi della Bibbia e del Vangelo che offrono precise indicazioni per una gestione accurata ed ecologica delle risorse del Pianeta, ricordando che l&#8217;ambiente è un bene collettivo, è patrimonio di tutta l&#8217;umanità e che ne abbiamo tutti la responsabilità: “Se riconosciamo il valore e la fragilità della natura, e allo stesso tempo le capacità che il Creatore ci ha dato, questo ci permette oggi di porre fine al mito moderno del progresso materiale illimitato”.<br />
In queste pagine, Papa Francesco entra in temi che toccano da vicinissimo la pratica dell’Ecopsicologia: “Tutta la natura, oltre a manifestare Dio, è luogo della sua presenza. (…) La scoperta di questa presenza stimola in noi lo sviluppo delle virtù ecologiche”.</p>
<h2>3. La radice umana della crisi ecologica</h2>
<p>che va dritto al cuore della questione: ”L’umanità è entrata in una nuova era in cui la potenza della tecnologia ci pone di fronte ad un bivio”. Pur riconoscendo i grandi meriti del progresso “l’uomo moderno non è stato educato al retto uso della potenza” (…) e “a questo si aggiungono le dinamiche dei media e del mondo digitale, che, quando diventano onnipresenti, non favoriscono lo sviluppo di una capacità di vivere con sapienza, di pensare in profondità, di amare con generosità”. (…) “L’immensa crescita tecnologica non è stata accompagnata da uno sviluppo dell’essere umano per quanto riguarda la responsabilità, i valori e la coscienza”.<br />
Il messaggio – ancora una volta intriso di quegli stessi obiettivi dell’Ecopsicologia, è forte: “La cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale, all’esaurimento delle riserve naturali e all’inquinamento. Dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico”.</p>
<h2>4. Un&#8217;ecologia integrale</h2>
<p>è quella auspicata. Un’ecologia che “comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali”: (…) “È fondamentale cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali. Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura”. Come sottolinea Papa Francesco: “Tutto è connesso” e la natura non è “qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita. Siamo inclusi in essa, siamo parte di essa e ne siamo compenetrati”.</p>
<h2>5. Alcune linee di orientamento e di azione</h2>
<p>è un riepilogo di tutto quanto è già stato fatto a livello di summit internazionali e di attivismo ambientalista, con un focus marcato sull’attenzione alla questione sociale e legata all’attualità. La dottoressa Carolyn Woo, economista, presente nell&#8217;aula del sinodo alla presentazione dell&#8217;enciclica di papa Francesco, ha definito la Laudato si’ “un’enciclica poetica e pragmatica insieme, che chiama a una autentica conversione ecologica”, soprattutto in campo economico. Il messaggio è forte e diretto: “L’interdipendenza ci obbliga a pensare a un solo mondo, ad un progetto comune” (…) “Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di cambiare il modello di sviluppo globale”.<br />
Non mancano considerazioni molto pragmatiche: “Gli sforzi per un uso sostenibile delle risorse naturali non sono una spesa inutile, bensì un investimento che potrà offrire altri benefici economici a medio termine. Se non abbiamo ristrettezze di vedute, possiamo scoprire che la diversificazione di una produzione più innovativa e con minore impatto ambientale, può essere molto redditizia”.</p>
<h2>6. Educazione e spiritualità ecologica</h2>
<p>approfondisce l’invito all’azione focalizzandosi su quanto ogni singolo individuo può fare, riformulando, per cominciare, la visione stessa di sé e del mondo: “Prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare. Manca la coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso da tutti”. (…) “La situazione attuale del mondo provoca un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta favorisce forme di egoismo collettivo”. (…)<br />
“Eppure, non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto” e in questo sottolinea proprio la visione umanistica alla base della pratica dell’Ecopsicologia.<br />
“Ci troviamo davanti ad una sfida educativa” conclude Papa Francesco, sottolineando l’importanza di agire e investire sugli ambiti educativi. San Francesco viene suggerito come modello di “sana relazione col creato” che si traduca, allo stesso tempo, in una “conversione ecologica” della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto il discorso già appaia molto ricco, innumerevoli altri temi sono stati toccati dall’Enciclica: i cambiamenti climatico, la questione dell’acqua, la biodiversità, il principio del bene comune, la giustizia tra le generazioni, il sistema di governance degli oceani, la giustizia sociale, l’autosufficienza locale come modello economico, la ricerca di nuovo stili di vita, il dialogo e la trasparenza nei processi decisionali, politica ed economia per la pienezza umana,. religioni in dialogo con le scienze, educare all&#8217;alleanza tra l&#8217;umanità e l&#8217;ambiente, la preghiera per la nostra Terra.</p>
<p>E’ un manifesto, uno squillo di tromba per il risveglio delle coscienze, un invito “a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso”, nuovi modi di intendere il nostro stesso essere e divenire nel mondo. E’ un evento storico, epico, è un testo che deve entrare in tutte le case, in tutte le Scuole.</p>
<p>Non vi basti quello che ho scritto! Per leggere più approfonditamente in prima persona,<a href="https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html" target="_blank" rel="noopener"><br />
<b>ecco il link al testo integrale</b></a>.</p>
<p>Provo immensa gratitudine per questo grande lavoro realizzato per l’Umanità, per la Terra, per il futuro comune!<br />
Grazie Francesco.</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<div>
<p><em><img decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="(max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/ad90e8f57f61/ecopsicologia-news-marzo-2026" target="_blank" rel="noopener">Editoriale marzo 2026 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-papa-dell-enciclica-laudato-si" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-11577 size-medium" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-300x122.jpg" alt="" width="300" height="122" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-300x122.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica-768x312.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2026/02/enciclica.jpg 870w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Dal sito Arianna Editrice, un <a href="https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-papa-dell-enciclica-laudato-si" target="_blank" rel="noopener">recente articolo di Guido Dalla Casa sull&#8217;Enciclica Laudato Si&#8217;</a>. E&#8217; un grande conoscitore del tema e uno dei principali esponenti italiani del Movimento dell&#8217;Ecologia Profonda.  <a href="https://www.ilcambiamento.it/autori/guido_dalla_casa" target="_blank" rel="noopener">Altri articoli di Guido Dalla Casa.</a></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/laudato-si/">Laudato Si&#8217; &#8211; L&#8217;Enciclica &#8220;sulla cura della casa comune&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La chiave è: ritrovare la connessione</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 11:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa. Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/">La chiave è: ritrovare la connessione</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11361" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg" alt="" width="900" height="675" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_.jpg 900w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/11/connessione_newsletter_-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi consideriamo il mondo naturale come un semplice sfondo, ma nella memoria genetica e nell&#8217;inconscio collettivo, la Natura è il principio più vasto che ci genera, accoglie e fa crescere. È la nostra &#8220;casa&#8221; in senso archetipico: dalla terra nasciamo e alla terra torniamo. Riconoscere questa connessione ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte all&#8217;immensità, ma anche quanto siamo grandi, come parte di essa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritrovando questo legame, allentiamo il bozzolo protettivo che costruiamo attorno al nostro &#8220;io&#8221; spaventato. La Natura diventa l&#8217;antidoto all&#8217;egotismo e all&#8217;alienazione, un rifugio in cui possiamo ricaricarci, sentirci meno soli e ritrovare noi stessi… come punto di partenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando un percorso di crescita personale ci porta ad accettare la complessità del nostro mondo interno, infatti, riusciamo più facilmente a interagire con la ricchezza del mondo esterno. Si creano le condizioni per un superamento dei confini della consapevolezza ordinaria (ego-centrata) per attingere a una visione più ampia, a sfere più alte, per riconoscerci parte di un disegno vasto e interconnesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci attende una nuova tappa evolutiva: una ridefinizione della natura del nostro &#8220;essere umani&#8221; sul Pianeta, è questo il fulcro dell’Ecopsicologia. La crisi esistenziale attuale può diventare una crisi di crescita, portandoci a ricollegarci non solo al mondo in cui viviamo, ma anche al &#8220;mondo che siamo&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa aprirci alla consapevolezza di essere &#8220;goccia in un oceano infinito&#8221; non è una metafora, ma un concreto punto di arrivo. È una rivelazione che trasforma radicalmente la percezione di noi stessi e del mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta &#8220;risvegliati&#8221; a questa interrelazione, si sviluppa naturalmente l’innata biofilia, un atteggiamento di cura amorevole per il mondo naturale che ci circonda. Animali, piante ed ecosistemi non sono più cose e risorse da sfruttare fino all’inverosimile, sono esseri altri che condividono con noi questo incredibile viaggio sulla Terra. L&#8217;impegno ambientalista acquista una chiave nuova, mossa non più dal dovere, ma dall&#8217;amore e dalla connessione profonda. Sentire il legame con la Natura aumenta la motivazione a prendersene cura, e viceversa, occuparsene crea i presupposti per sviluppare una connessione con una più ampia percezione di sé, con la dimensione spirituale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa espansione della consapevolezza oltre la percezione egoica, questo passaggio “da ego a eco”, si riflette in ogni aspetto della vita: favorisce una maggiore sensibilità sociale, l&#8217;impegno nella comunità, l&#8217;applicazione di principi etici nel lavoro e una maturità nella gestione dei rapporti interpersonali, un rapporto più sereno e armonioso con gli altri e con se stessi. E’ questa la finalità di ogni intervento di Ecopsicologia: partire dal singolo, arrivare alla Natura, per ritrovare un rinnovato senso di Comunità in cui poter esprimere i propri talenti, al servizio della vita di cui siamo parte.</span></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #999999;">Photo Credit: Archivio Ecopsiché &#8211; Il Bosco delle Spose</span></em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/b72bec412d9b/ecopsicologia-news-dicembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale dicembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ritrovare-la-connessione/">La chiave è: ritrovare la connessione</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecopsicologia: antidoto all’urbanizzazione del pensiero</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-antidoto-allurbanizzazione-del-pensiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 16:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transdisciplinarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il benessere umano è inestricabilmente legato alla salute del Pianeta e alla qualità della nostra connessione con la Natura, questo è il cardine attorno al quale l&#8217;Ecopsicologia sviluppa la sua vision e la sua pratica operativa. Ma cosa accade quando la nostra stessa mente viene modellata da forze che negano questa connessione? Per inquadrare la sfida, è utile ricorrere a un concetto che, sebbene non sia proprio dell&#8217;ecopsicologia, ne intercetta il cuore: l&#8217;“urbanizzazione del pensiero”. Questa espressione, ispirata alla teoria critica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/ecopsicologia-antidoto-allurbanizzazione-del-pensiero/">Ecopsicologia: antidoto all’urbanizzazione del pensiero</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11270" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero.png" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero.png 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-300x300.png 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-150x150.png 150w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/ecopsicologia_antidoto_all_urbanizzazione_del_pensiero-768x768.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il benessere umano è inestricabilmente legato alla salute del Pianeta e alla qualità della nostra connessione con la Natura, questo è il cardine attorno al quale l&#8217;Ecopsicologia sviluppa la sua vision e la sua pratica operativa. Ma cosa accade quando la nostra stessa mente viene modellata da forze che negano questa connessione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per inquadrare la sfida, è utile ricorrere a un concetto che, sebbene non sia proprio dell&#8217;ecopsicologia, ne intercetta il cuore: l&#8217;“urbanizzazione del pensiero”. </span><span style="font-weight: 400;">Questa espressione, ispirata alla teoria critica dei geografi Edward Soja e Neil Brenner, descrive il modo in cui la logica dell&#8217;urbanizzazione planetaria modella non solo lo spazio fisico, ma anche la nostra psiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Col suo incedere veloce e pervasivo, l&#8217;urbanizzazione planetaria sta eliminando la tradizionale separazione tra città e campagna, rendendo ogni territorio funzionale a un unico sistema globale. Parallelamente, il pensiero moderno è diventato:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Tecnocentrico e iper-efficiente: orientato alla performance, alla misurazione e al controllo, analogamente alla logica… di un piano regolatore urbano.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Accelerato: sintonizzato sul ritmo frenetico della metropoli, su una logica “meccanica”. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Frammentato: ipersollecitato da tante diverse direzioni, è caratterizzato da una continua dispersione dell&#8217;attenzione in cui la concentrazione diventa difficile.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Distaccato dalla dimensione naturale: sempre più lontano da una logica &#8220;organica&#8221;, privilegia la struttura rigida &#8211; il cemento mentale &#8211; rispetto alla flessibilità, fluidità e ciclicità dei sistemi naturali.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;urbanizzazione del pensiero è, in sostanza, la condizione di una mente che ha reciso il suo legame con la wilderness, intrappolata in strutture mentali rigide, artificiali e, inevitabilmente, non sostenibili. Si crea un circolo vizioso per cui l&#8217;ambiente antropizzato genera pensiero urbanizzato e questo, a sua volta, ne riproduce gli schemi, urbanizzando… il Pianeta . </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ecopsicologia fornisce l&#8217;antidoto a questa alienazione cognitiva con i mille rivoli creativi degli interventi di Ecotuning (ecopsicologia applicata), attraverso una duplice strategia:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Riconnessione esterna: per ristabilire il contatto fisico, sensoriale, emotivo e intuitivo con gli ambienti naturali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Riconnessione interna: per riscoprire e valorizzare la wilderness interiore, la parte profonda e istintiva della psiche, quella che conserva la nostra innata saggezza organica, la memoria della nostra identità terrestre.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ecotuning agisce come un processo di </span><i><span style="font-weight: 400;">rewilding (</span></i><span style="font-weight: 400;">“ri-selvaggiamento”) della psiche, un invito a diventare consapevoli delle strade asfaltate del pensiero convenzionale per scegliere di esplorare le innumerevoli possibili vie &#8211; tortuose e ricche di sorprese &#8211; dell&#8217;emozione, dell&#8217;intuizione, della consapevolezza di essere parte di ecosistemi va via sempre più ampi, interconnessi allo spirito vitale di questa Terra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il concetto di urbanizzazione del pensiero conferma la validità di questo approccio, rivelando la necessità di &#8220;de-urbanizzare&#8221; la mente per non arenarci in quello che Gregory Bateson definisce “vicolo cieco dell&#8217;evoluzione&#8221;. Un processo che trova un potente parallelismo nell&#8217;Ecofemminismo che sottolinea come la sottomissione della Natura da parte del pensiero patriarcale si rifletta nella svalutazione della componente archetipicamente femminile della psiche: l&#8217;intuitività, l&#8217;accoglienza, la ciclicità e la cura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riconnettersi con la Natura, fuori e dentro di noi, significa dunque anche riequilibrare la nostra psiche, rivalutando la saggezza dell&#8217;essere organici rispetto alla parodia dell&#8217;essere meccanici.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<ul>
<li>Soja, E. W. (2007). Terzo Spazio. Viaggi a Los Angeles e in altri luoghi reali-immaginari (E. Frixa, Curatore, T. Giudice, Traduttore). Dedalo. (Opera originale pubblicata nel 1996).</li>
<li>Lefebvre, H. (2018). La produzione dello spazio. Pgreco Edizioni. (Titolo originale: La Production de l&#8217;Espace, 1974).</li>
<li>Brenner, N., &amp; Schmid, C. (2015). Towards a New Epistemology of the Urban? City, Routledge, 19(2-3), pp. 151–182.</li>
<li>Danon M. (2020), Ecopsicologia – Come sviluppare una nuova consapevolezza ecologica. Aboca (Prima edizione pubblicata con Apogeo-Feltrinelli nel 2006).</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credit: <em>Grazie a Bard Gemini per la realizzazione grafica</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/937d900b5de4/ecopsicologia-news-novembre-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale novembre 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<item>
		<title>Tre fari in acque tempestose</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/tre-fari-in-acque-tempestose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 18:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale. &#8220;Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11261" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg" alt="" width="800" height="490" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari.jpg 800w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-300x184.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/10/Tre_fari-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Tre donne per la pace. Non a caso tre donne. Non voglio aggiungere parole alle tante che già stanno scorrendo in questi tempi e scelgo tre frasi di donne che hanno avuto un sentire aperto oltre i limiti dell&#8217;ego, e hanno lasciato azioni e messaggi che possono ispirarci in questo momento cruciale.</p>
<p>&#8220;<strong>Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni</strong>&#8221; dice Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente Franklin D. Roosevelt, voce instancabile per i diritti civili, i diritti delle donne e il superamento della povertà. Dopo la morte del marito, il suo lavoro più significativo fu come delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. Coordinò la commissione che elaborò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), forse il più grande &#8220;sogno di pace&#8221; del Novecento, nato dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>&#8220;<strong>La Speranza Attiva non è un sentimento, ma una pratica. È la scelta di partecipare al mondo che desideriamo, anche mentre piangiamo il mondo che stiamo perdendo</strong>.&#8221; Conosciamo  bene &#8211; e ci fa bene tenerlo sempre a mente! &#8211; il concetto di speranza attiva coniato da Joanna Macy, filosofa e attivista ambientale che lega la crisi planetaria e la guerra alla crisi spirituale: l’impegno attivo è l&#8217;antidoto, non una passiva attesa di un risultato positivo, ma un atto di volontà che ci impegna nell&#8217;azione concreta quotidiana.</p>
<p>&#8220;<strong>Quello che fai fa la differenza, e devi decidere che tipo di differenza vuoi fare</strong>&#8221; è il messaggio che mi ha toccata di Jane Goodall, etologa e attivista ambientale, che sottolinea in ogni circostanza il potere dell&#8217;azione individuale e la nostra interconnessione con il mondo: la pace inizia con piccole e grandi scelte consapevoli. Il passaggio dalla guerra alla pace non avverrà per caso o per rassegnazione, ma sarà costruito attivamente da chi ha la ferma convinzione che un mondo di armonia e co-creazione sia possibile e lavora per realizzarlo, a partire da piccoli gesti… siamo tutti coinvolti e parte del processo.</p>
<p>Questi, tre fari che possono guidarci: credere nella bellezza dei sogni, praticare speranza attiva e scegliere di fare la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://unsplash.com/it/@paulius005" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #999999;">Photo Credit: Paulius Dragunas &#8211; Unsplash</span></a></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em>Editoriale ottobre 2025 – Ecopsicologia NEWS</p>
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		<title>Il nostro passaggio sulla Terra è rapido e fugace</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/il-nostro-passaggio-sulla-terra-e-rapido-e-fugace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 19:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro passaggio sulla Terra è rapido e fugace. È un battito di ciglia per Gaia, ma è dilatato sino al parossismo per noi che lo viviamo come se non dovesse avere mai fine. Non abbiamo, oggettivamente, molto tempo per imparare, per comprendere davvero dove siamo, chi siamo e cosa siamo venuti a fare. In questa bolla di tempo avanziamo giostrandoci tra automatismi e apprendimenti, che saranno poi quelli che orienteranno il nostro scorrere con la vita o le nostre&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11119" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/editoriale_agosto.jpg" alt="" width="1000" height="614" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/editoriale_agosto.jpg 1000w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/editoriale_agosto-300x184.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/08/editoriale_agosto-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il nostro passaggio sulla Terra è rapido e fugace. È un battito di ciglia per Gaia, ma è dilatato sino al parossismo per noi che lo viviamo come se non dovesse avere mai fine. Non abbiamo, oggettivamente, molto tempo per imparare, per comprendere davvero dove siamo, chi siamo e cosa siamo venuti a fare. In questa bolla di tempo avanziamo giostrandoci tra automatismi e apprendimenti, che saranno poi quelli che orienteranno il nostro scorrere con la vita o le nostre scelte.</p>
<p>Il tempo è poco per risvegliarci. Qualcuno nasce più determinato a non farsi manipolare e condizionare, qualcuno si pone domande e cerca risposte, qualcuno esplora oltre le convenzioni, le proiezioni, i superficiali giudizi, le opinioni preconfezionate acquisite dalla famiglia, indotte dai media, più facili da gestire, come scorciatoie per un’illusione di essere dalla parte dei giusti e dei buoni… Qualcuno, sì, qualcuno si ribella a un piano che sembra risiedere in menti forse addirittura esterne all’umano. La nostra creatività, la nostra sensibilità, la nostra impalpabile e irriproducibile umanità dà forse fastidio a chi non condivide queste proprietà emergenti nel processo evolutivo della Vita?</p>
<p>Demoni? Forze arimaniche? Intelligenze artificiali? O forse semplicemente umani stessi ancora troppo acerbi per cogliere la grandezza e la bellezza per ciò che possiamo diventare, come individui e come specie? &#8220;Si può facilmente perdonare un bambino che ha paura del buio; la vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce&#8221;&#8230; si può dire parafrasando ilo mito della caverna di Platone.</p>
<p>Eppure c&#8217;è tanto che possiamo scoprire una volta che oltrepassiamo i limiti di ciò che crediamo di essere, “ego incapsulati nella pelle”, il malinteso esistenziale denunciato dalla psicologia transpersonale… siamo così giovani e inesperti come specie, riusciremo a superare queste dense nubi di fumi tossici che oscurano la visione, che ottenebrano la mente, che avvelenano cuori e parole?</p>
<p>È questa la sfida, la corsa contro il tempo, contro l’ignoranza, la bassezza, la ristretta visione, il cuore chiuso e lo spirito mutilato. Di quanta forza abbiamo bisogno per non soccombere, per non fuggire, per non arrenderci alle regole impietose della forza di gravità!</p>
<p>Pur vagando nella nebbia, anche se con un lume in mano ostinatamente proteso a cogliere qualcosa di più di questo immenso rebus di cui siamo parte, ci sono a volte improvvisi squarci nell’oscurità del contingente e cogliamo tratti di un disegno più grande, che ci dà la forza e, se siamo fortunati, anche qualche perla di saggezza per non perdere l’orientamento, per mantenere viva la cerca, per non rassegnarci all’ignavia e alle sollecitazioni del quieto vivere.</p>
<p>Il nostro passaggio sulla Terra è rapido e fugace, abbiamo la libertà di viverlo al meglio, nel nome di chi siamo davvero: entità spirituali che stanno vivendo un’esperienza terrestre.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #999999;">Photo Credit: Luisa Picenni</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/be7ff5d68206/ecopsicologia-news-agosto-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale agosto 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Noi siamo la Terra</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/noi-siamo-la-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 14:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Aprire l&#8217;anima all&#8217;amore per questo glorioso, lussureggiante, animato pianeta&#8221; è l&#8217;invito di Dave Foreman, attivo ambientalista, tra i principali esponenti dell&#8217;ecopsicologia statunitense, che fornisce una chiara direzione di lavoro nella ricerca di nuove strategie di &#8220;impegno ambientalista&#8221;. L&#8217;amore, la bellezza, la gioia di vivere sono le nuove parole d&#8217;ordine per risvegliare le coscienze allo stretto rapporto che intercorre tra essere umano e ambiente naturale. E non sono necessari complicati discorsi teorici o elaborate filosofie. Basta portare le persone a più&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11070" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/06/we_are_The_Earth_3_.jpg" alt="" width="1152" height="864" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/06/we_are_The_Earth_3_.jpg 1152w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/06/we_are_The_Earth_3_-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/06/we_are_The_Earth_3_-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/06/we_are_The_Earth_3_-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /></p>
<p>&#8220;Aprire l&#8217;anima all&#8217;amore per questo glorioso, lussureggiante, animato pianeta&#8221; è l&#8217;invito di Dave Foreman, attivo ambientalista, tra i principali esponenti dell&#8217;ecopsicologia statunitense, che fornisce una chiara direzione di lavoro nella ricerca di nuove strategie di &#8220;impegno ambientalista&#8221;.</p>
<p>L&#8217;amore, la bellezza, la gioia di vivere sono le nuove parole d&#8217;ordine per risvegliare le coscienze allo stretto rapporto che intercorre tra essere umano e ambiente naturale.</p>
<p>E non sono necessari complicati discorsi teorici o elaborate filosofie. Basta portare le persone a più stretto contatto con la natura per permettere loro di attingere a percezioni, emozioni, pensieri e intuizioni che più difficilmente si sarebbero rivelati negli angusti spazi urbani.</p>
<p>La maggioranza di coloro che condizioneranno, con le loro decisioni, l&#8217;andamento economico e politico di tutto il pianeta, vivono in città, e forse non è un caso. La città, con i suoi edifici alti e i suoi spazi angusti, non permette allo sguardo di spaziare, e non lo permette neppure alla mente, che rimane ancorata agli obiettivi più contingenti. Ogni qualvolta si esce dall&#8217;ambiente urbano e si entra in ambiente naturale bello, poco violentato dalla mano dell&#8217;uomo, lo sguardo punta all&#8217;orizzonte e se si riesce a far tacere la mente si entra in contatto con un diverso modo di vedere le cose.</p>
<p>Non è un discorso culturale, quello che invita a riconoscere che facciamo parte della natura e che ne abbiamo bisogno per stare bene, non solo fisicamente ma anche spiritualmente, è una verità che ognuno può provare sulla sua pelle, se soltanto si permette di assaporarne l&#8217;esperienza.</p>
<p>Questa è una delle vie più efficaci da esplorare nelle nuove strategie ambientaliste: portare la gente nella wilderness, natura incontaminata, e metterla in condizione di vivere una profonda esperienza di trasformazione interiore.</p>
<p>La coscienza ecologica è già parte della natura di ognuno di noi. E&#8217; una verità che va soltanto riscoperta.</p>
<p>&#8220;La realizzazione di un rapporto più armonioso nei confronti degli altri, dell&#8217;umanità, della terra e di tutta la natura &#8211; scrive Giovanni Simona, geografo ed educatore svizzero &#8211; cresce e si sviluppa non soltanto mediante le nostre parole e le nostre azioni, ma inizia già nei nostri pensieri. Possiamo preparare una società più giusta e armoniosa nei confronti della natura, sviluppando la qualità della nostra vita interiore&#8221;. In sintesi: &#8220;Amiamo la terra perché siamo la terra&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Photo Credits: Immagine generata da IA<br />
Articolo pubblicato su &#8220;Eco We&#8221; (www.ecopsicologia.net) nel 2015</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/aec5bed6a84a/ecopsicologia-news-giugno-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale giugno 2025 – Ecopsicologia NEWS</a><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468 aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2081 size-full aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11054 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-298x300.jpg 298w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-150x150.jpg 150w" alt="" width="300" height="302" /></h1>
<h1 style="text-align: center;">Intensivo estivo di Ecopsicologia</h1>
<h3 class="service-title" style="text-align: center;"><a class="service-image" href="https://www.ecopsicologia.it/service/intensivo-di-ecopsicologia/">Le 7 tappe delle Relazioni Ecologiche</a></h3>
<div class="service-description">
<h3 style="text-align: center;">● da venerdì 1 a martedì 5 agosto 2025<br />
Ospitale di Fanano (Mo), Emilia Romagna</h3>
<h3 style="text-align: center;">Seminario di pratica di ecotuning – a 1200 metri! – per vivere in prima persona principi e attività che fanno di noi promotori di relazioni ecologiche, nella nostra professione e nella nostra vita.</h3>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/noi-siamo-la-terra/">Noi siamo la Terra</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La natura parla attraverso i più sensibili tra noi</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/la-natura-parla-attraverso-i-piu-sensibili-tra-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 10:40:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecopsicologia.it/?p=11048</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa, è una delle affermazioni attorno alle quali si è consolidata l&#8217;ecopsicologia, dando vita alle applicazioni pratiche che caratterizzano questo approccio transdisciplinare dall’ampia visione. È abbastanza inconsueto che nel mondo contemporaneo &#8211; veloce, improntato sulla produttività e su valori materialistici &#8211; si parli di sensibilità. Eppure è proprio questo punto di incontro tra persone di provenienza diversa, dal punto di vista professionale, geografico e generazionale, che sentono risuonare qualche cosa in profondità anche solo incontrando ilo termine Ecopsicologia. Da Eco&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/la-natura-parla-attraverso-i-piu-sensibili-tra-noi/">La natura parla attraverso i più sensibili tra noi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11258" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness.jpg" alt="" width="661" height="591" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness.jpg 661w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/EcoMindfulness-300x268.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa, è una delle affermazioni attorno alle quali si è consolidata l&#8217;ecopsicologia, dando vita alle applicazioni pratiche che caratterizzano questo approccio transdisciplinare dall’ampia visione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È abbastanza inconsueto che nel mondo contemporaneo &#8211; veloce, improntato sulla produttività e su valori materialistici &#8211; si parli di sensibilità. Eppure è proprio questo punto di incontro tra persone di provenienza diversa, dal punto di vista professionale, geografico e generazionale, che sentono risuonare qualche cosa in profondità anche solo incontrando ilo termine Ecopsicologia. Da Eco &#8211; oikos &#8211;  “Natura, casa”, a Psiche &#8211; psuké &#8211; “Anima, interiorità”, questa disciplina, che si sta lentamente insinuando anche nel mondo accademico in Italia e all&#8217;estero, porta proprio alla ribalta la potente combinazione di questi due elementi. Natura e Anima richiamano qualche cosa di profondamente autentico che spesso nel mondo contemporaneo veniamo portati a dimenticare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello che c&#8217;è di profondamente autentico è la nostra natura di essere umani. Prima di tutto intrinsecamente connessa a tutto il processo della vita che ha dato forma all&#8217;ambiente non solo che ci circonda, ma di cui siamo parte. Quello che c&#8217;è di profondamente autentico, anche dal punto di vista della nostra natura personale, è la nostra unicità e irripetibilità individuale. Ognuno di noi è come un seme che arriva in un giardino complesso per portare quel contributo che si tradurrà in bellezza in un contesto di biodiversità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi si fa un gran parlare di ecoansia, ecolutto, antropocene, cioè di manifestazioni di dolore, disappunto, scoraggiamento, paura, dovuti a tutta la devastazione ambientale che avviene ogni giorno di più. Non un’ipersensibilità da mammolette, è la sana reazione, appunto, dei più sensibili tra noi che sentono che sta avvenendo qualcosa di insano nella nostra relazione col mondo. In prima battuta, tutti questi sintomi denotano molta più salute rispetto alla diffusa insensibilità, apatia (ridotta reattività emotiva) e, ancor peggio, indifferenza (scelta consapevole di disinteresse e noncuranza) che caratterizza la cultura materialistica contemporanea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa maggiore sensibilità, sebbene pesante da vivere individualmente, è proprio l&#8217;atteggiamento che ci può salvare, come società,  in quanto espressione della nostra dimensione organica e terrestre che non può essere trascurata e bypassata nel progettare o anche solo immaginare il futuro per la nostra specie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È una sensibilità che va accolta, prima di tutto. Va rassicurata, ascoltata e tradotta in azione. Questa consapevolezza, fortunatamente, è sempre più diffusa e ormai, anche sui media appaiono articoli che sottolineano l&#8217;importanza di non patologizzare l’ecoansia, per esempio, ma di accompagnare l&#8217;emozione, intesa come forza lavoro, per canalizzarla verso obiettivi sentiti come significativamente utili, non importa quanto piccoli e locali possano essere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Ecopsicologia questo si propone: accompagnare i più sensibili tra noi e a non sentirsi soli, a creare una rete di alleanze, ad attivare creatività e intraprendenza, e a entrare a far parte di quella che Paul Hawken,  ecologista, imprenditore e giornalista,  chiama “moltitudine inarrestabile” visto che il cambiamento desiderato prima ancora che arrivare dall&#8217;alto lo dobbiamo promuovere tutti noi nel nostro piccolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E c&#8217;è molto, moltissimo che possiamo fare. La figura professionale dell’Ecotuner si propone proprio come “facilitatore di riconnessione col senso di appartenenza nei confronti della Natura e col senso di potere personale nei confronti della realtà in cui viviamo. Occuparsi di ecopsicologia, oggi, vuol dire prendere posizione nella scelta del futuro che vogliamo per noi per i nostri figli e per i figli dei nostri figli.</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credits: Immagine generata da IA</span></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/af1bc4eb0e33/ecopsicologia-news-maggio-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale maggio 2025 – Ecopsicologia NEWS</a><a href="https://www.ecopsicologia.it/formazione/ecotuning/"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2468 aligncenter" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/11/flor.jpg" alt="" width="36" height="41" /></strong></em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-2081 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2017/10/scuola_di_ecopsicologia1-e1508103740677.jpg" alt="" width="275" height="114" /></strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11054" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg" alt="" width="300" height="302" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-298x300.jpg 298w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/05/Relazioni_ecologiche_-1-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Intensivo estivo di Ecopsicologia</h1>
<h3 class="service-title" style="text-align: center;"><a class="service-image" href="https://www.ecopsicologia.it/service/intensivo-di-ecopsicologia/">Le 7 tappe delle Relazioni Ecologiche</a></h3>
<div class="service-description">
<h3 style="text-align: center;">● <span style="color: #ff0000;">da venerdì 1 a martedì 5 agosto 2025</span><br />
Ospitale di Fanano (Mo), Emilia Romagna</h3>
<h3 style="text-align: center;">Seminario di pratica di ecotuning – a 1200 metri! – per vivere in prima persona principi e attività che fanno di noi promotori di relazioni ecologiche, nella nostra professione e nella nostra vita.</h3>
</div>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
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		<title>Il potere dell&#8217;individuo di fronte alle crisi globali: un messaggio di speranza</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/il-potere-dellindividuo-di-fronte-alle-crisi-globali-un-messaggio-di-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 09:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un&#8217;epoca segnata da sfide senza precedenti, come i conflitti armati, le crescenti disuguaglianze sociali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, il senso di impotenza può facilmente sopraffarci. Arriva dal nord Europa un libro che sta circolando proprio in questi giorni nei social dei ricercatori dell’Ecopsicologia:  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; di Karen O&#8217;Brien promuove il messaggio potente che il ruolo dell&#8217;individuo è tutt&#8217;altro che insignificante. L&#8217;autrice, scienziata sociale di fama internazionale e professoressa di Geografia Umana&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/il-potere-dellindividuo-di-fronte-alle-crisi-globali-un-messaggio-di-speranza/">Il potere dell&#8217;individuo di fronte alle crisi globali: un messaggio di speranza</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-11017" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1024x1024.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1024x1024.jpg 1024w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-150x150.jpg 150w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-768x768.jpg 768w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_-1536x1536.jpg 1536w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/04/You_matter_more_then_you_think_.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un&#8217;epoca segnata da sfide senza precedenti, come i conflitti armati, le crescenti disuguaglianze sociali, il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, il senso di impotenza può facilmente sopraffarci. Arriva dal nord Europa un libro che sta circolando proprio in questi giorni nei social dei ricercatori dell’Ecopsicologia:  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; di Karen O&#8217;Brien promuove il messaggio potente che il ruolo dell&#8217;individuo è tutt&#8217;altro che insignificante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;autrice, scienziata sociale di fama internazionale e professoressa di Geografia Umana all&#8217;Università di Oslo, è un antidoto alla tossicità della narrazione dominante che vede l&#8217;individuo come vittima passiva di forze inarrestabili. Attraverso una combinazione di ricerca scientifica, storie personali e riflessioni filosofiche, l’autrice ci mostra come le nostre azioni, per quanto piccole possano sembrare, abbiano un impatto significativo sul mondo che ci circonda, coerentemente col messaggio che l’Ecopsicologia promuove.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il messaggio centrale di &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; si articola attorno a tre concetti chiave, non a caso tratti dalla terminologia dell’ecologia: trasformazione, resilienza e connessione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, sottolinea O&#8217;Brien, il cambiamento non avviene solo a livello macro, attraverso politiche e accordi internazionali, ma anche a livello micro, attraverso le nostre scelte quotidiane. Ogni individuo ha il potere di trasformare il proprio modo di vivere, adottando comportamenti più sostenibili, promuovendo nel suo piccolo relazioni ecologiche e scelte consapevoli. In Natura, tutto è continua <strong>trasformazione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte alle crisi globali, la <strong>resilienza</strong> è una qualità fondamentale. La capacità di adattarci ai cambiamenti, di superare le difficoltà e di trovare soluzioni innovative… si allena. È una questione di elasticità mentale e di attivazione delle altissima potenzialità di adattamento innate nella nostra specie. Le comodità della società consumistica ci hanno disabituato alle difficoltà. Questo non vuol dire rinunciare alle facilitazioni la vita, ma deve rimanere l&#8217;impegno individuale per allenare comunque adattamento e flessibilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre, come ci stiamo rendendo conto sempre di più, siamo tutti in <strong>connessione</strong> </span>e le nostre azioni hanno ripercussioni su ecosistemi grandi e piccoli di cui siamo parte. <span style="font-weight: 400;">Nessuno di noi è troppo piccolo per cambiare le cose. La stessa teoria della complessità ci insegna a riconoscere come… “Il battito d&#8217;ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas&#8221;. O&#8217;Brien invita quindi a coltivare un senso di responsabilità collettiva, a collaborare con gli altri e a costruire reti di solidarietà.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro non offre soluzioni semplici o ricette miracolose. Al contrario, ci invita a un profondo esame di coscienza, a mettere in discussione le nostre abitudini e a ripensare il nostro rapporto con il Pianeta. Il cambiamento &#8211; ricorda O&#8217;Brien &#8211; non è un processo lineare, ma un percorso fatto di passi avanti e indietro, di successi e fallimenti. E i fallimenti sono opportunità di apprendimento, non eventi fatali; nel micro, come nel macro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il suo messaggio, quindi, è intriso di speranza e sostiene appieno le tesi e l&#8217;impegno dell’Ecopsicologia nel promuovere, a livello individuale, consapevolezza, creatività e relazioni collaborative e costruttive. I “mala tempora” come li definiva Cicerone, sono un’opportunità per capire cosa vogliamo &#8211; come intelligenza collettiva &#8211; e cosa no.  &#8220;You Matter More Than You Think&#8221; è un libro che ci spinge ad agire, a non arrenderci di fronte alle difficoltà e a credere nel potere trasformativo di ognuno di noi. Evvai!</span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #999999;">Photo Credits: Immagine generata da IA</span></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/44b849aa8ecd/ecopsicologia-news-aprile-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale aprile 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
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		<title>&#8220;Mala tempora currunt&#8221;&#8230; è il momento di entrare in azione!</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/mala-tempora-currunt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 10:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ci troviamo – individualmente e collettivamente – in un momento molto peculiare della nostra evoluzione. La contemporaneità è caratterizzata da sfide esistenziali impegnative: diffusa difficoltà nella gestione di un mondo sempre più veloce e inafferrabile; impreparazione nel riconoscere la propria identità e nel cogliere l’interconnessione col resto del creato; mancanza di spiegazioni chiare e rassicuranti sulle grandi questioni della vita… e il malessere è incalzante. Questo disagio, in realtà, quando compreso, colto e accolto, può diventare il nostro più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/mala-tempora-currunt/">&#8220;Mala tempora currunt&#8221;&#8230; è il momento di entrare in azione!</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="titolo_articolo">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10918" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione.jpg" alt="" width="602" height="701" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione.jpg 602w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/03/entrare_in_azione-258x300.jpg 258w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi ci troviamo – individualmente e collettivamente – in un momento molto peculiare della nostra evoluzione. La contemporaneità è caratterizzata da sfide esistenziali impegnative: diffusa difficoltà nella gestione di un mondo sempre più veloce e inafferrabile; impreparazione nel riconoscere la propria identità e nel cogliere l’interconnessione col resto del creato; mancanza di spiegazioni chiare e rassicuranti sulle grandi questioni della vita… e il malessere è incalzante. Questo disagio, in realtà, quando compreso, colto e accolto, può diventare il nostro più grande amico, nella misura in cui ci obbliga a farci nuovamente domande, a metterci alla ricerca di risposte e a sviluppare competenze che ci permettano di affrontare un mondo in continuo cambiamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La situazione è tale che non possiamo permetterci di stare ad aspettare che la soluzione ai problemi ecologici del nostro tempo venga dall&#8217;alto, che venga proposta o imposta dai governi; c&#8217;è qualche cosa che dobbiamo cominciare a fare affinché la soluzione si manifesti a partire dal basso, da ogni singolo individuo del pianeta, da ognuno di noi in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è cosa è che ognuno di noi può fare? E&#8217; questo l&#8217;interrogativo inquieto spesso inespresso. E non c&#8217;è niente di peggio, in situazioni di crisi come quella che si profila all&#8217;orizzonte, del sentirsi impotenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì, qualche cosa che possiamo fare c&#8217;è: svegliarci a una più ampia visione del mondo, della vita e di noi stessi. Possiamo prendere spunto dal disagio interiore, quando comincia farsi più diffuso e insistente – a partire da problemi personali o dal malessere esistenziale dato dalla situazione planetaria contingente –, per intraprendere quello che attualmente, in ambito psicologico, si chiama un percorso di crescita personale. Occuparci di noi è il primo passo per occuparsi bene del pianeta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Crescere vuol dire rendersi disponibili a mettere in gioco tutto quanto su di sé, sul mondo e sulla vita si ha sempre pensato, per aprirsi a una possibile riformulazione di tutto ciò che finora è stato dato per scontato, per allargare gli orizzonti e riappropriarsi in prima persona del potere di &#8220;leggere&#8221; e di &#8220;scrivere&#8221; la realtà conformemente a quanto non gli eventi, non l&#8217;educazione ricevuta, non i condizionamenti del passato determineranno, ma secondo una scelta consapevole, formulata nel qui e ora secondo i valori che si decideranno essere, di volta in volta, quelli più importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vuol dire riappropriarsi del proprio potere personale, nei confronti della propria esistenza, prima di tutto, e del mondo circostante subito dopo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L’Ecopsicologia nasce proprio per fronteggiare i nuovi malesseri dilaganti, più esistenziali che psicologici, più legati a vicende collettive ed epocali che individuali. Ecotuner, Ecopsicologi, EcoCounselor e Green Coach sono preparati ad accompagnare le persone ad ampliare orizzonti e a sviluppare flessibilità percettiva per trasformarsi da spettatori a protagonisti della contemporaneità e ritrovare dentro di sé e attorno a sé le risorse che sono venute a mancare; quelle davvero importanti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il coinvolgimento della Natura, in questo più ampio contesto, è cruciale. In Natura tutto è sempre in continuo cambiamento e c’è molto che possiamo imparare dai suoi ritmi, dai suoi modi, dai suoi processi. La Natura, ritrovata, ci guida in un processo di radicamento nelle profondità di chi siamo, per poterci ergere, solo così, alle altezze di chi possiamo diventare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedremo come la Natura entra sì, </span><i><span style="font-weight: 400;">in primis</span></i><span style="font-weight: 400;">, come setting, ma la sua influenza è molto più ampia: coinvolge il linguaggio, entra negli spunti di riflessione come metafora, implica pratiche, mappe, riflessioni filosofiche e azioni concrete. La Natura, nella pratica dell’Ecopsicologia, diventa soprattutto ispiratrice di un ampliato senso di identità personale e umana che è quello il vero antidoto necessario per affrontare la crisi attuale, che può anche essere letta come una sfida evolutiva. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;impegno che ci aspetta è dunque quello di ampliare i confini: possiamo partire dalla conoscenza di noi stessi per arrivare a conoscere il mondo, o possiamo partire dalla conoscenza del mondo, per scoprire noi stessi. E in questo percorso, svolto in una direzione o nell&#8217;altra, impariamo a incontrare anche gli altri. È questo quello che fanno ecotuner, ecopsicologi, ecocounselor e green coach.</span></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/5ee038ae905a/ecopsicologia-news-marzo-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale marzo 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/mala-tempora-currunt/">&#8220;Mala tempora currunt&#8221;&#8230; è il momento di entrare in azione!</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Green Coaching, una professione per le sfide d’oggi</title>
		<link>https://www.ecopsicologia.it/green-coaching-una-professione-per-le-sfide-doggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Danon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 09:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecopsicologia in azione]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Vision e prospettive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coach è un professionista che, attraverso un processo di accompagnamento one to one, aiuta le persone a raggiungere i loro obiettivi, sia a livello personale che professionale. Forte della visione dell’essere umano come portatore di competenze, talenti e valori spesso non riconosciuti e messi in atto, il coach non fornisce consigli diretti, ma stimola la riflessione e l&#8217;autonomia del cliente, aiutandolo a scoprire le proprie risorse e a trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze. Come opera il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-coaching-una-professione-per-le-sfide-doggi/">Green Coaching, una professione per le sfide d’oggi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10890" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10890" class="wp-image-10890 size-full" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2.jpg 1000w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2-300x225.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2025/02/2024_GC1_2-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-10890" class="wp-caption-text"><small>Seminario Green Coaching 1 2024 &#8211; Boschi di La Fura</small></p></div>
<p>Il coach è un professionista che, attraverso un processo di accompagnamento <em>one to one</em>, aiuta le persone a raggiungere i loro obiettivi, sia a livello personale che professionale. Forte della visione dell’essere umano come portatore di competenze, talenti e valori spesso non riconosciuti e messi in atto, il coach non fornisce consigli diretti, ma stimola la riflessione e l&#8217;autonomia del cliente, aiutandolo a scoprire le proprie risorse e a trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.</p>
<p>Come opera il coach?</p>
<ul>
<li aria-level="1">È <strong>empatico</strong> e ascolta attentamente, cerca di comprendere a fondo le esigenze e gli obiettivi del suo interlocutore.</li>
<li aria-level="1">È strategicamente <strong>curioso</strong> e pone domande potenti per stimolare la riflessione e la consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie aree di miglioramento.</li>
<li aria-level="1">È <strong>presente</strong> e aiuta a superare gli ostacoli e a mantenere la motivazione.</li>
<li aria-level="1">È <strong>consapevole</strong>, è a sua volta in cammino e incoraggia il cliente ad assumersi la responsabilità del proprio percorso di crescita.</li>
</ul>
<p>La professione del <strong>Coaching</strong> è in costante espansione in tutto il mondo per la sua rapidità, efficacia e praticità. E’ basata sul potere di una relazione umana autentica e sulla capacità di presenza del professionista che sa farsi “diapason” per risvegliare la leadership personale del suo interlocutore. D&#8217;altra parte, l’<strong>Ecopsicologia</strong> si sta diffondendo in tutto il mondo, per la sua visione ampia e transdisciplinare, per la sua capacità di contemplare una crescita, contemporaneamente, sul piano materiale, relazionale e spirituale. Insieme, Ecopsicologia e Coaching collaborano nel disegnare percorsi e pratiche per facilitare e velocizzare il percorso di evoluzione personale indispensabile, oggi più che mai, all’Umanità. Ognuno di noi, unico e irripetibile, è qui con un suo peculiare bagaglio di talenti, esperienze, competenze e aneliti che ci rende importanti all’ecosistema terrestre.</p>
<p>Dall’incontro tra Coaching ed Ecopsicologia, nasce il <strong>Green Coaching</strong>, includendo la Natura come punto di partenza &#8211; setting outdoor, metafore, EcoMindfulness &#8211; e punto di arrivo: capacità di cogliere e prendersi cura delle interconnessioni all’interno della nostra vita, consapevolezza del nostro valore, potere e impatto sul mondo esterno e capacità d’azione per la collettività, seguendo i nostri valori più alti, contributo attivo alla creazione di un futuro rigenerativo.</p>
<p>La domanda di servizi di coaching è in costante aumento, sia da parte di individui che di aziende: per la crescente consapevolezza dell&#8217;importanza dello sviluppo personale e professionale; per la complessità del mondo del lavoro; per la diffusione della cultura del benessere. Il coaching viene utilizzato in ambiti diversi, dal business allo sport, dalla salute alla crescita personale. Sempre più paesi stanno introducendo standard e certificazioni per la professione di coach, al fine di garantire una maggiore qualità dei servizi offerti.</p>
<p>Ecopsiché ha dato fiducia a questo abbinamento tra Coaching ed Ecopsicologia e, dal 2016, è Centro di Formazione in Coaching riconosciuto dall’ internazionale <a href="https://www.associationforcoaching.com/members/?id=49208796" target="_blank" rel="noopener">Association for Coaching</a>. La formazione in Green Coaching è riconosciuta anche dalla <a href="https://ies.bio/it/ies-training/ies-schools/ies-school-italia/" target="_blank" rel="noopener">International Ecopsychology Society (IES)</a> e da AssoCounseling.</p>
<p>Vuoi venire ad&#8230; assaggiare? <strong>Dal 14 al 16 marzo</strong> <strong>2025</strong> in provincia di Lecco c&#8217;è il seminario<a href="https://www.ecopsicologia.it/service/green-coaching-1/"><strong> Green Coaching 1</strong></a>, un&#8217;introduzione teorica e, soprattutto, pratica al Coaching di Ecopsicologia. Se ti sentirai al posto giusto e al momento giusto, potrai continuare con la <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-coaching/">formazione intera</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10108 alignnone" src="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg" sizes="auto, (max-width: 100px) 100vw, 100px" srcset="https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024.jpg 350w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-300x300.jpg 300w, https://www.ecopsicologia.it/wp-content/uploads/2024/04/Marcella_Danon_2024-150x150.jpg 150w" alt="" width="100" height="100" /></em><br />
<a href="https://www.ecopsicologia.it/chi-siamo/marcella-danon/">Marcella Danon</a><br />
<em>Ecopsicologa, direttrice di Ecopsiché<br />
</em><a href="https://mailchi.mp/909779db98af/ecopsicologia-news-febbraio-2025" target="_blank" rel="noopener">Editoriale febbraio 2025 – Ecopsicologia NEWS</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecopsicologia.it/green-coaching-una-professione-per-le-sfide-doggi/">Green Coaching, una professione per le sfide d’oggi</a> proviene da <a href="https://www.ecopsicologia.it">Ecopsiché - Scuola di Ecopsicologia</a>.</p>
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